Il Viminale blinda Belluno, diciotto nuovi poliziotti assegnati

Tredici saranno destinati al capoluogo e cinque al commissariato di Cortina

BELLUNO. Diciotto agenti in più per garantire la sicurezza della provincia di Belluno. L’annuncio arriva dal sindacato di polizia Siulp, che esprime soddisfazione: le assegnazioni di sede, quelle degli allievi agenti della polizia di Stato del 208º corso, sono ufficiali, nero su bianco.

Belluno si vedrà così assegnare 18 nuovi agenti: 13 destinati al capoluogo e 5 al commissariato Ps di Cortina d’Ampezzo.


«Si conclude così il piano di potenziamento per il biennio 2019/2020 che ha visto il Siulp bellunese impegnato su più fronti», spiega con soddisfazione il segretario del Siulp di Belluno, Albino Rossa, «attraverso incontri e coinvolgimento delle istituzioni e dei politici locali, dell’assessore per la sicurezza della Regione Cristiano Corazzari, dell’allora sottosegretario all’Interno Molteni ed infine della segreteria nazionale. Per sostenere, nei tavoli ministeriali, il dossier organici appositamente redatto per rappresentare a chi aveva/ha responsabilità di governo le esigenze della categoria e di questo territorio».

Quelle in arrio, dunque, sono «forze fresche che, compatibilmente con l’emergenza sanitaria in atto, giungeranno il 29 aprile al termine del periodo didattico svolto all’interno degli istituti d’istruzione. Nuove risorse umane che rappresentano una vera e propria boccata d’ossigeno per gli organici di questura e commissariato, uffici rimasti per molti anni ai margini dei progetti di mobilità assunti dal dipartimento di Ps».

Il risultato è, per il Siulp, «una gratificazione per l’impegno profuso da questa organizzazione sindacale che ci sprona ad investire ulteriore tempo e risorse affinché analoghi provvedimenti vengano assunti nel prossimo futuro anche per gli uffici di specialità della polizia di Stato: stradale, ferroviaria e postale. Fino ad ora, infatti, non sono mai stati coinvolti nelle dinamiche di potenziamento. Tuttavia, il processo di riorganizzazione degli uffici centrali e periferici della polizia, recentemente licenziato, induce ad un cauto ottimismo anche per questi uffici e quindi, di riflesso, per il servizio che potrà essere garantito alla collettività». —


 

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