Pro Loco in ansia: rischiano di saltare praticamente tutte le manifestazioni estive

In Sinistra Piave ci si interroga sull’opportunità di tenersi comunque pronti e si ragiona anche sui danni economici 

BELLUNO


Le conseguenze della pandemia da Covid-19 stanno seriamente colpendo gli eventi organizzati da associazioni e ProLoco per il periodo estivo-autunnale. Un po’tutte le realtà della Sinistra Piave sono attualmente alle prese con decisioni difficili in merito alle proprie iniziative che eranio state messe in calendario anche molti mesi fa. Per tutti vale la parola incertezza, in quanto anche se dovesse arrivasse il via libera per svolgere manifestazioni, rimarrebberi tanti i dubbi relativi a potenziali contagi e conseguenti responsabilità; oltre che, naturalmente, dilemmi su gestione dei flussi, calo dei visitatori, reperimento sponsor e tempistiche organizzative. A rischio molte delle manifestazioni più importanti in Sinistra Piave, dalla sagra della Zucca a Melere, passando per la sagra del Carmine e “Mele a Mel”.


CAORERA

Il presidente Walter Zanella si dice alquanto perplesso per quanto riguarda le future manifestazioni. «La sagra della zucca porta ogni anno una media di 15. 000 presenze, io non saprei come fare a garantire la sicurezza per quanto riguarda il contagio. La mia proposta è, in mancanza di sicurezze, di annullare tutto e riprendere a gennaio, sperando ci sia per allora un vaccino disponibile. Fortunatamente non abbiamo debiti attivi, ma sarà un salasso per il bilancio in ottica futura. Faremo ugualmente la semina e la raccolta della zucca santa di Caorera».

LENTIAI

Sulla stessa linea di pensiero è il presidente della ProLoco di Lentiai, Nicola Sanpieri, che conferma la forte possibilità di posticipare al prossimo anno la tradizionale sagra del Carmine: «Sono molto combattuto perché mai come quest’anno ci eravamo presi in anticipo per organizzare un evento che fosse al di sopra di ogni aspettativa, aggiungendo addirittura due giorni in più di sagra. Attendo indicazioni dagli enti preposti sul da farsi, nel frattempo cercherò di mantenere il gruppo coeso per garantire le varie manifestazioni che facciamo durante l’anno, compreso il fiore all’occhiello del Gran Galà di gennaio».

STABIE E CANAI

«I nostri eventi sono sviluppati in particolar modo per tenere vive le frazioni di montagna, i margini di guadagno sono relativi, svolgiamo più una funzione sociale. Fortunatamente siamo una piccola realtà con bilanci a posto e possiamo guardare al futuro con serenità», dice il presidente Cesare Colle. Già cancellata la festa del Narciso, con ogni probabilità salterà anche quella di Ferragosto».

ZUMELLESE

Dopo aver annullato l’evento di Radicele e con un grande punto di domanda su “All’ombra del borgo”, il grande dilemma riguarda “Mele a Mel”. «Ci stiamo confrontando con l’Amministrazione. Si tratta di un evento che potenzialmente vede muoversi 25. 000 persone ed è giusto ponderare bene la decisione. Ci siamo posti il limite di inizio giugno per decidere se si farà o meno, sicuramente aleggia una grande incertezza», affermano la consigliera Lotto ed il presidente Menel, che ricordano anche che le elezioni del consiglio sono state posticipate a data da destinarsi entro comunque il 31 ottobre prossimo.

TRICHIANA

L’obiettivo è quello di scongiurare la cancellazione della festa di Melere. «Non neghiamo che al momento ci sono forti dubbi che si possa organizzarla, però stiamo parlando con fornitori ed agenti di spettacolo che ci hanno garantito il servizio anche se dovessimo confermarla all’ultimo. Siamo oltre 500 collaboratori e ci stiamo confrontando», afferma il socio storico Gianni Segat, «entro giugno ufficializzeremo la nostra decisione che non potrà prescindere dalla sicurezza pubblica. Il “brusa la vecia” è stato posticipato a data da destinarsi previo accordo con le frazioni. Se mancassero gli introiti di Melere, cosa che ci metterebbe in grossa difficoltà e rappresenterebbe una perdita anche per gli esercenti locali, faremo di tutto per onorare ugualmente i nostri impegni, in primis quelli con le attività sportive giovanili locali, anche a costo di richiedere un prestito in banca». —

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