Lunedì ripartono le visite mediche: sono 12 mila quelle da recuperare

Distanze fisiche e tempi di sicurezza per evitare contagi: così da lunedì l’Usl Dolomiti riavvia le prenotazioni

BELLUNO

Dodicimila visite specialistiche sospese dal 13 marzo verranno recuperate garantendo che, fra un paziente e l’altro, ci sia un margine di tempo di sicurezza, stimato in quindici minuti, per evitare incroci e promiscuità. I medici di base dovranno rivalutare i pazienti “non gravi”, quindi rivederli e riassegnare il codice di priorità.


Da lunedì, gradualmente e con tutti i crismi della sicurezza, riapriranno gli ambulatori e gli studi medici dell’Usl Dolomiti e il direttore generale dell’azienda sanitaria, Adriano Rasi Caldogno, in una diretta su Facebook ha posto i paletti per minimizzare rischi e errori umani.

Rasi Caldogno, nella convivenza con la pandemia, ha raccomandato «la massima collaborazione e il senso di responsabilità di ciascuno per mantenere la separazione sociale e continuare a usare mascherine e gel disinfettante», annunciando investimenti consistenti per potenziare la strada intrapresa «di promuovere modalità innovative di presa in carico dei pazienti, come i controlli in telemedicina sul modello della diabetologia o della gestione a domicilio degli scompensi cardiaci».

ACCESSI REGOLAMENTATI

In ospedale si accederà solo previa prenotazione telefonica, ci saranno dei corridoi e dei varchi controllati, fatto salvo il Pronto soccorso per il quale, ovviamente, non serve prenotazione.

Agli ambulatori e agli studi medici potrà accedere solo l’interessato, ad eccezione di pazienti fragili, come gli anziani, i minori, i disabili e le persone non autosufficienti. Saranno creati dei percorsi per il distanziamento sociale, anche al Pronto soccorso dove ci saranno luoghi specifici per i sospetti Covid. Previsto il distanziamento anche nelle sale d’attesa.

CUP E MEDICI DI FAMIGLIA

La ripresa dell’attività ambulatoriale non può prescindere dalla rivalutazione delle priorità assegnate ai pazienti da parte dei medici curanti.

Il lavoro complesso sarà quello di non far incrociare e sostare assieme i pazienti, dunque si allungheranno i tempi medi. Negli ultimi due in mesi le urgenze B, fino a trenta giorni di attesa, sono state comunque evase.

Da lunedì si potranno riprenotare le visite sospese e quelle nuove, sempre via telefono. Chi ha già la prenotazione per una visita fissata dal 4 maggio in poi, invece, non deve fare nulla: se la visita deve essere spostata sarà il Cup a richiamare, se non ci sono comunicazioni la visita resta confermata all’ora prevista. Il Cup comunicherà qualunque variazione.

Il lavoro difficile che è stato fatto in questi giorni è stato quello di ricalibrare le visite con le prenotazioni già esistenti, in modo da evitare incroci di pazienti. Da lunedì le nuove prenotazioni verranno gestite direttamente secondo le nuove linee guida. Per l’attività chirurgica programmata i pazienti sono già stati ricontattati.

L’invito è anche quello di seguire il sito dell’Usl dove verranno pubblicate nei prossimi giorni informazioni più dettagliate utili ai cittadini.

REPARTI COVID

Le unità operative dedicate ai pazienti Covid positivi, attive all’ospedale hub di Belluno, rimarranno in funzione. Oltre alla Terapia intensiva, dove si accolgono solo malati con Covid, non ci saranno variazioni nemmeno per le aree di degenza dedicate come Pneumologia, Medicina interna, Malattie infettive e ospedali di comunità di Belluno e Agordo.

TELEMEDICINA

L’accelerazione verso il potenziamento della telemedicina, ha spiegato il direttore Rasi Caldogno, non si fermerà con la fine dell’emergenza «perché in futuro il meccanismo e la tecnologia dei controlli da remoto saranno sempre più percorsi, ai fini della sicurezza di operatore, paziente e comunità».

La telemedicina è applicata attualmente sia per Diabetologia che scompensi cardiaci e terapia del dolore.

Per Diabetologia, tutti i pazienti che hanno in programma una vista diabetologica vengono contattati telefonicamente ed invitati ad inviare per via telematica gli esami eseguiti. Il giorno in cui è stata programmata la visita, il medico diabetologo, dopo aver visionato la documentazione disponibile, contatta ogni paziente e con lui condivide il risultato degli esami effettuati ed eventuali variazioni da apportare alla terapia assunta.

Per Cardiologia c’è un telefono dedicato all’ambulatorio, per pazienti affetti da scompenso cardiaco che sono curati a casa dalle équipe infermieristiche domiciliari, dotati di kit assistenziali e di una valigetta completa di glucometro (per misurare il livello di glicemia del sangue), di saturimetro (per la valutazione di ossigeno nel sangue), di elettrocardiografo e di bilancia per verificare l’eventuale aumento di peso. —


 

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