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Trovato il rigatore di auto di Feltre. È una donna di 61 anni

Trovati dai carabinieri un cacciavite e manoscritti con le stesse frasi farneticanti vergate sulle fiancate delle vetture. Decisivi i testimoni e la videosorveglianza

Roberto Curto
2 minuti di lettura

FELTRE


Ha un nome e un volto il rigatore seriale che nella notte tra sabato e domenica ha gravemente danneggiato le carrozzerie di quindici vetture parcheggiate lungo via Mezzaterra e in alcune stradine laterali: come anticipato nell’articolo pubblicato martedì si tratta di una donna. I carabinieri di Feltre sono riusciti a risalire alla colpevole incrociando le testimonianze raccolte tra i residenti del centro storico e le immagini di alcune telecamere.

La donna in questione ha 61 anni, è residente in città ed è seguita dall’Usl Dolomiti perché affetta da problemi psichici, circostanza che apre uno scenario quantomai problematico per i proprietari delle auto rovinate che avessero intenzione di ottenere un risarcimento dei danni.

I militari hanno stretto il cerchio nel giro di pochi giorni e una volta che si sono presentati per chiedere conto del reato commesso, la donna non è stata in grado di spiegare il perché. Resta, al momento un mistero, anche la scritta “Fusaro”, una specie di firma che mette la 61 enne in cima alla lista dei sospetti anche del primo raid, avvenuto nel dicembre 2019. I carabinieri stanno procedendo con le indagini in questo senso così da chiudere la ricostruzione degli eventi.

Nei controlli successivi, i carabinieri hanno ispezionato l’auto della donna trovando, appoggiato sul tappetino, un cacciavite, il probabile strumento utilizzato per vandalizzare i veicoli nella cittadella. In più nella casa della donna sono stati trovati dei manoscritti con le stesse scritte vergate sulle carrozzerie.

Sul terreno di battaglia restano 33 veicoli danneggiati: 18 nel raid dell’ottobre dell’anno scorso altre 15 in quello compiuto nella notte tra sabato e domenica scorsi per un totale dei danni, che calcolando circa duemila euro per veicolo, fa schizzare il conto del carrozziere a quasi 70 mila euro totali. Qualche automobilista è stato più bastonato più di altri perché ha avuto l’auto rigata in entrambi i raid, oppure ha subito il doppio trattamento fiancata – cofano. In tutte e due i casi con un raddoppio delle spese per ripristinare la carrozzeria.

Il raid vandalico dello scorso dicembre si era consumato senza che le forze dell’ordine riuscissero a venirne a capo. Stavolta le cose sono andate diversamente e la 61 enne è stata individuata: è arrivata in centro storico al volante della sua auto ripresa da una telecamera a un incrocio poco prima del suo arrivo in cittadella. Un veicolo che non avrebbe nemmeno potuto guidare visto che le era già stata sospesa la patente in occasione della visita di rinnovo per mancanza dei requisiti. È salita lungo via e ha parcheggiato nella parte alta, nelle vicinanze del ristorante Civico 31. Poi è scesa a piedi lungo usando il marciapiede. Non è chiaro se le auto siano state rigate all’andata o al ritorno dell’insana passeggiata. Di certo la rigatrice si è accanita sulle fiancate lato guida e in qualche caso sul cofano delle auto in sosta. Stavolta la sua presenza è stata notata da qualche residente e altri sono stati richiamati dalle sue frasi farneticanti pronunciate ad alta voce tra cui quel “carabinieri corrotti” che i testimoni hanno udito poco prima di sentire un’auto partire sgommando. —

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