Belluno, da lunedì parcheggi blu in centro a pagamento

Lambioi e Metropolis gratis fino a fine mese. In due mesi persi 242 mila euro ma a fine anno la cifra potrebbe aumentare

BELLUNO


Riparte il mercato dei fiori in centro storico, tornano le bancarelle della frutta e verdura a Cavarzano e da lunedì tornano a pagamento i parcheggi blu in centro. Alla luce delle novità arrivate dai Dpcm e dalle ordinanze regionali, la giunta comunale ha infatti adottato un nuovo piano per i mercati. E deciso di riattivare i parcometri da lunedì, per avviare la ripartenza della città. Le aree di sosta di Lambioi e il park Metropolis in stazione, invece, rimarranno ancora gratuiti per tutto il mese di maggio: gli abbonamenti ripartiranno dal 1° giugno e anche gli ingressi singoli saranno a pagamento da quella data.


Parcheggi

Saranno riaccesi lunedì i parcometri, dopo la decisione della giunta che lo scorso 16 marzo aveva decretato la gratuità per tutti gli stalli a pagamento della città. Una scelta dettata dall’avvio della Fase 2 che sta portando alla riapertura delle attività.

Il provvedimento sarà limitato ai parcheggi del centro; restano gratuiti fino al 31 maggio compreso i parcheggi di Lambioi e il Metropolis, in stazione.

In due mesi di soste gratuite per i cittadini, il Comune ha già perso 242 mila euro. Bellunum, la società che gestisce le aree di sosta a pagamento in tutta la città, ha verificato gli incassi dell’ultimo periodo e li ha paragonati allo stesso periodo del 2019.

Persi 242 mila euro

Da marzo i parcometri e le casse del parcheggio di Lambioi e del Metropolis in stazione hanno fruttato 50 mila euro. Nei mesi di marzo e aprile 2019 questi parcheggi avevano permesso al Comune (perché Bellunum gestisce solo le aree, i soldi finiscono a Palazzo Rosso) di incassare 250 mila euro. Quindi sono stati persi duecento mila euro.

Per quanto riguarda il mese di maggio, nel 2019 erano stati incassati 126 mila euro. Con i parcometri spenti per i primi dieci giorni (saranno riaccesi lunedì) e con Lambioi e il Metropolis ancora gratuiti, quest’anno non saranno incassati 42 mila euro. Dalla somma delle perdite si arriva a quei 242 mila euro che costituiscono i mancati incassi dalle aree di sosta per il Comune.

Il futuro preoccupa

Ma la cifra potrebbe aumentare. Anche se da lunedì la sosta si pagherà negli stalli blu, l’afflusso di utenti potrebbe non essere elevato, perché molti negozi sono ancora chiusi. E in estate come andrà? I turisti arriveranno in città? Difficile fare ipotesi al momento. Ma la preoccupazione rimane.

Nel 2019 i parcheggi hanno frutta un milione e 400 mila euro al Comune. Quest’anno potrebbero garantire circa un milione, con una perdita che si aggirerebbe quindi sui 400 mila euro.

I mercati

Ripartono altri mercati, oltre a quelli già attivi dalle scorse settimane, con il ritorno anche delle nuove categorie merceologiche concesse dalle varie norme.

Per arrivare a queste riaperture, è stata innanzitutto modificata la distanza minima tra i posteggi, che scende da 20 a 10 metri, seguendo – come per il precedente piano – le indicazioni dell’ordinanza regionale: questo consente la riapertura del mercato di Cavarzano, che con le precedenti indicazioni non godeva di sufficienti spazi. Le bancarelle potranno aprire già da domani.

Le norme nazionali e regionali consentono, dopo aver fatto riaprire i mercati alimentari, anche la vendita di prodotti florovivaistici e di abbigliamento e scarpe per bambini: tornano quindi il banco in via Gabelli e quelli tra piazza Duomo e piazza delle Erbe. Sempre in queste piazze, troverà spazio anche l’unico ambulante florovivaistico di Piazza Piloni: questo “trasferimento” temporaneo evita così di dover chiudere al traffico l’intero piazzale, visto il posizionamento di questa bancarella proprio all’ingresso di piazza Piloni.

Tra le altre novità, viene adeguata la distanza tra i clienti (ridotta da due a un metro, seguendo le indicazioni nazionali) e viene specificato che la perimetrazione del posteggio deve avvenire a carico dell’esercente. Restano confermate tutte le altri indicazioni (ingresso e uscita separati; obbligo di mascherina e guanti o gel; divieto di assembramento; ecc.). —




 

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