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Sabato affollato sul lago di Santa Croce, il vento dal Fadalto gonfia le vele

Piazzale pieno di auto nel primo fine settimana di “libera uscita” dopo il lockdown per il coronavirus. Stagione ancora agli inizi ma promette bene

Ezio Franceschini /
2 minuti di lettura

ALPAGO. Un fine settimana all’insegna della vela sul lago di Santa Croce. Un sabato da leoni appannaggio soprattutto dei kitesurfer che hanno riempito il parcheggio e colonizzato la zona occidentale della spiaggia di Farra.

Quella infatti l’area più adatta, a loro destinata, per predisporre l’ingombrante attrezzatura e attendere che il vento irrompa dal Fadalto (di solito intorno alle 13). Vele non solo nel cielo ma anche nell’acqua, con le imbarcazioni della Lega navale di Belluno a incrociare le rotte nella parte meridionale del lago davanti a Santa Croce del Lago, meta anch’essa di turisti, ciclisti e biker lungo l’Alemagna per una sosta al panoramico ristorante Bolognese (che ieri ha riaperto) o a La Capra per uno spiedo o un panino con la porchetta.ù



Davanti a Poiatte, a dare spettacolo a chi si affacciava dalla terrazza del bar da Fortunato e dai tavolini del bar La Vela, ci hanno pensato i windsurfer, un’altra categoria di acquatici irriducibili che non si sono fatti pregare per tornare alle loro performance incollati alla tavola.



Mentre il Camping Sarathei ha annunciato via social che a breve comunicherà la data di riapertura, i frequentatori della spiaggia hanno trovato quindi accoglienza all’albergo ristorante Alla Spiaggia, dove la stagione turistica è ripartita col botto. Non si registra ancora il pieno di bagnanti nelle aree verdi prendisole (oggetto recentemente di cure e restyling da parte del Comune di Alpago), un po’ forse per prudenza e un po’ perché la stagione è ancora agli inizi e il meteo tuttora ballerino.

La polizia locale, in questo primo week-end di ritorno alla quasi normalità, ha nel frattempo incentivato l’attività di monitoraggio e controllo, soprattutto per quello che riguarda le zone più turistiche del lago, dove si concentra la maggior parte delle persone. Da parte di tutti comunque tanta voglia di sole e aria e atteggiamenti generalmente responsabili, con utilizzo delle mascherine e osservanza della distanza di sicurezza.

Numerosi anche i ciclisti che dalla ciclopedonale Via Regia sono arrivati al lago e a Farra attraverso l’oasi ambientale, nuovamente meta di passeggiate anche da parte di famiglie con bambini. La voglia di movimento e natura sembra aver ispirato anche nuove discipline sportive e ricreative, come la ginnastica artistica appesi a una fune sotto le campate del lungo ponte sul Tesa, mentre altri hanno pensato di sperimentare la navigazione sui corsi d’acqua limitrofi a bordo di piccoli gommoni mimetizzati, caricati in auto e gonfiati sul posto.

E dopo il fermo obbligatorio alla cattura di coregoni e lucci si sono rivisti anche i pescatori popolare lo specchio d’acqua alpagoto, sia da riva che a bordo di imbarcazioni, e giungere a gettare la lenza anche nella zona più settentrionale del lago di Santa Croce, dove sfocia il canale Cellina. Ma tutta la conca dell’Alpago questo fine settimana è stata meta di escursionisti e turisti che hanno percorso i numerosi sentieri immersi nella natura rigogliosa, a piedi o in bicicletta, ritrovando il gusto della vacanza. —
 

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