Iniziano gli sfalci sui sentieri del Nevegal. In estate i lavori per il centro servizi

L’Unione montana sta per bandire la gara per l’appalto. Nessuna novità per la seggiovia: Alpe non la aprirà

BELLUNO

Al via i lavori per sistemare i sentieri e, a breve, anche per la costruzione del centro servizi in piazzale. Sono pronti a partire alcuni importanti lavori sul Nevegal, in vista di un’estate che, però, potrebbe non avere la seggiovia in funzione. Ad oggi gli impianti sono di proprietà dell’Alpe, che anche nell’ultimo CdA ha ribadito la posizione espressa dall’assemblea dei soci: l’esperienza sul Colle si è conclusa con l’inverno.


Nel frattempo, però, l’Unione montana Bellunese si è mossa su alcuni progetti.

Sentieri

Martedì scorso c’è stata una riunione fra l’Um e i Comuni di Belluno e Ponte nelle Alpi. «I Comuni hanno predisposto un elenco di tracciati da sfalciare», spiega il presidente dell’Unione montana, Paolo Vendramini. «Stiamo procedendo celermente, perché il Nevegal ha grandi potenzialità in ottica turistica in quest’estate del post coronavirus».

Palazzo Rosso ha indicato le sue priorità: «Prima di tutto dovranno essere sfalciati i sentieri sopra Valdart, verso Casera Costa, perché a breve ci sarà una commemorazione», spiega l’assessore Marco Bogo. «Poi tutta la zona dal Ristoro Campo scuola alle Ronce e quella delle Erte basse, perché sulle Erte alte ci sono ancora schianti da rimuovere. Poi, via via, saranno sfalciati tutti gli altri sentieri». Sono diciotto quelli che rientrano nella convenzione fra il Comune di Belluno e l’Unione montana.

Oltre agli operai dell’Um, daranno un aiuto anche alcune associazioni: «Vogliamo convocare alcune realtà del territorio, come Nevegallika e Belluno alpina», spiega infatti l’assessore Biagio Giannone, «per dare un supporto nella pulizia all’Unione montana. È necessario un lavoro di squadra».

Costa dei Pin

Il Comune, inoltre, ha dato incarico all’Unione montana di preparare un progetto per la sistemazione del sentiero Costa dei Pin, che è in cattive condizioni. Le passerelle di legno in alcuni punti sono marce e bisogna prestare attenzione a percorrerle. Trovate le risorse, potrà essere fatto l’intervento.

Centro servizi

Dopo tre anni di carte e burocrazia, si è concluso l’iter per la costruzione di una struttura di circa 40 metri quadrati nel piazzale, che sarà dotata di un punto informativo, un bagno per gli addetti del servizio e uno per il pubblico. L’Unione montana ha pubblicato un avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte delle ditte interessate a occuparsi dell’intervento. L’avviso scadrà giovedì alle 12. «Aperte le buste, potremo indire la gara», spiega Vendramini. «In estate potranno iniziare i lavori di questa importante opera». Il centro servizi costerà 98.757,80 euro, cifra coperta da un finanziamento del Gal.

Il progetto era stato approvato dal Comune di Belluno il 13 marzo 2017. L’amministrazione aveva delegato l’Unione Montana a presentare domanda di contributo, per conto del Comune, al Gal. Avepa, con provvedimento del 18 luglio 2017, aveva concesso al Comune 100 mila euro. Ma a seguito di una restrittiva interpretazione della normativa da parte di Avepa circa la possibilità di effettuare interventi in economia diretta, il Comune ha dovuto revocare la sua delibera e dare mandato agli uffici di provvedere all’appalto delle opere tramite operatori reperibili sul mercato.

Nell’impossibilità di rispettare il cronoprogramma dei lavori, che avrebbero dovuto terminare entro il 31 dicembre 2018, il Comune ha comunicato ad Avepa la rinuncia del contributo, chiedendone il trasferimento all’Unione Montana. Inoltrata la richiesta al Gal e ottenuto il finanziamento, l’Um ha completato la progettazione e sta per bandire la gara. —


 

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