La Lega chiede le dimissioni del presidente dell'Um Vendramini

I consiglieri comunali di opposizione nei due Comuni evidenziano  i troppi incarichi del sindaco pontalpino dopo l’elezione anche in Provincia

BELLUNO

Paolo Vendramini deve ridurre un po’ i suoi impegni. A “preoccuparsi” per l’eccessivo numero di incarichi del sindaco di Ponte nelle Alpi è la Lega e in particolare i consiglieri comunali di Belluno e Ponte nelle Alpi interessati alle sorti dell’Unione Montana, che presenteranno una mozione (a Ponte) e un ordine del giorno (a Belluno) appoggiati anche dalle altre forze di opposizione. «Si chiede ai consiglieri e al sindaco, che fanno parte dell’amministrazione dell’Unione Montana, di attivarsi per dare avvio ad una azione congiunta per il cambio del vertice dell’Um con la sostituzione del presidente Paolo Vendramini», recita la mozione leghista che cita l’articolo 97 della Costituzione, ipotizzando che i troppi incarichi di Vendramini non possano garantire “che siano assicurati il buon andamento e la imparzialità dell’amministrazione”.


«Chiediamo che Vendramini riveda i suoi impegni per motivi etici. Oltre ad essere sindaco di Ponte, infatti, è anche consigliere provinciale con deleghe importanti e presidente dell’Um», è l’esordio di Paolo Luciani, segretario della Lega di Belluno. «Non si possono concentrare così tanti ruoli su una sola persona senza che il buon andamento dell’amministrazione ne risenta», gli fa eco il consigliere di Belluno, Luciano Da Pian. «Il nostro non è assolutamente un attacco personale, è una considerazione fatta tra i consiglieri di centro destra di Ponte e Belluno».

L’attacco arriva invece da Paolo De Vettor, che in Unione Montana è stato consigliere delegato al Nevegal e si è dimesso quando Pian Longhi è stato affidato alla società di Enrico De Bona: «Mi sono trovato tagliato fuori da questa decisione, eppure durante il mio incarico ho portato un sacco di buone idee. Il bando per Pian Longhi è uscito all’improvviso, con i tempi minimi di legge solo perché c’era questa società interessata e senza darne pubblicità ad altri eventualmente interessati. Secondo noi la procedura poteva essere più trasparente e corretta dando la possibilità ad altri di partecipare con progetti diversi».

A onor del vero va detto che la gestione di Pian Longhi è andata a bando numerose volte negli ultimi anni e raramente con esito positivo. «Ma il bando è cambiato», insiste la Lega con il pontalpino Angelo Levis.

«Come Regione», spiega il commissario provinciale Franco Gidoni, «sosteniamo per scelta e finanziamo le Unioni montane e quella di Belluno e Ponte può giocare un ruolo importante nella valorizzazione del Nevegal. Oltre ai ruoli citati, Vendramini come sindaco ha anche molti altri impegni ad esempio nelle società e negli Ato. La sua elezione in consiglio provinciale ha rotto un equilibrio e la nostra unica preoccupazione è quella di avere una Um presente e non che fa gare per gli sfalci a giugno». —
 

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