Il sindaco di Cortina: «È stata dura, ma adesso siamo Covid free»

Ci fu un picco di 109 positivi, poi una lenta discesa fino alla notizia data ieri da Ghedina

CORTINA

Cortina d’Ampezzo è libera dal Covid. Con immensa gioia il sindaco Gianpietro Ghedina ieri mattina ha reso noto che in paese il numero dei contagiati si è azzerato. Si chiuso così un periodo lungo e difficile che ha visto nella Conca un picco di 109 positivi, più del doppio sono state le persone isolate e più del triplo quelle sottoposte a tampone, 4 i decessi. «È il giorno che aspettavamo da tanto: Cortina d’Ampezzo è finalmente un Comune Covid free».


Un periodo duro?

«È stata molto dura», risponde Ghedina, «più dura di quanto immaginassi nel vedere soffrire il mio paese. Era una Cortina nel pieno della stagione invernale, lanciata a 300 all’ora verso le Finali di Coppa del mondo di sci, eventi, manifestazioni, successi frutto di tanto e tanto lavoro, e invece si è dovuta fermare tutto ad un tratto. Alberghi svuotati, ristoranti chiusi, strade e piazze deserte e tanta paura tra la mia gente».

Come ha vissuto questi mesi?

«Ho vagato spesso tra le vie portando nel cuore un senso di impotenza e infinita incredulità per quanto stava accadendo. Le campane a farci compagnia tre volte al giorno, a farci sentire vivi in mezzo ad un silenzio assordante. Ogni giorno all’aumentare dei casi cresceva la preoccupazione per i malati e per le loro famiglie, ma cresceva anche l’impegno per aiutare quanti si erano trovati soli e in difficoltà economiche. Nessuno della mia squadra si è tirato indietro e sono fiero di come ognuno ha affrontato l’emergenza. Questa è la vittoria di tutti».

Cortina ha mostrato tanta generosità. Sono state raccolti ingenti somme destinate all’Usl Dolomiti.

«Anche in questa circostanza Cortina e gli amici di Cortina si sono dimostrati generosi, capaci di unirsi, di fare sistema, ne sono orgoglioso. Ne usciamo più forti, sicuramente provati, con una maggiore consapevolezza delle cose più importanti della vita. Abbiamo saputo essere una comunità forte e coesa e il mio augurio è che Cortina rimanga unita per affrontare le grandi sfide di domani».

C’è stata anche un po’ di tensione contro i proprietari delle seconde case.

«Nelle difficoltà c’è chi reagisce a modo suo. E sono state settimane intense. Ricevevo telefonate e messaggi costanti. Io avevo invitato i turisti a non venire per motivi legati agli spazi negli ospedali. Poi l’invito con i vari decreti è diventato un ordine. Qualcuno ha polemizzato, ma fortunatamente erano pochi. Ringrazio chi è stato in prima linea e chi c’era, in silenzio, ma su cui si sapeva di poter contare. Grazie a tutti i miei concittadini. Cortina ne esce più forte e più capace, senza dubbio consapevole che ci aspettano ancora mesi duri e che la situazione economica non sarà facile. Iniziamo la stagione estiva con fiducia, le prenotazioni ci sono, stiamo lavorando ad alcuni eventi per luglio. Noi ce la mettiamo tutta perché la corsa riprenda dove si era interrotta e perché Cortina torni a splendere come merita». —
 

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