I venerdì sera in centro a Feltre pronti a cambiare formula

Salta il programma tradizionale, si studia un piano di animazioni alternative. L’assessore Visalli: «Dobbiamo evitare tanto afflusso in un solo momento»

FELTRE

Le restrizioni anti Covid cambiano volto anche alla formula degli intrattenimenti estivi in centro.


Saltano i classici venerdì sera per evitare assembramenti, ma il Comune sta lavorando insieme all’Ascom per organizzare un palinsesto di animazioni a luglio e agosto per incentivare il commercio e il rilancio della città.

Nel frattempo, l’assessore al commercio Irma Visalli è in attesa che i negozianti comunichino i nominativi dei loro rappresentanti per costituire la cabina di regia che poi seguirà le animazioni per luglio e agosto. Se ne era parlato nella riunione di febbraio, prima che l’emergenza coronavirus cambiasse tutti i programmi.

«Abbiamo avuto un colloquio con l’Ascom di Feltre e l’Ascom provinciale per condividere la necessità, una volta fatto il programma a cui stiamo lavorando, di lavorare insieme ai commercianti per la questione degli orari, perché è chiaro che saranno loro a dire cosa pensano che possa convenirgli», spiega l’assessore Irma Visalli.

Quest’estate molto difficilmente si potranno riproporre i classici appuntamenti dei venerdì sera che ormai da anni costituiscono un punto fermo nell’estate feltrina. «Stiamo ipotizzando cose diverse per il problema degli assembramenti», sottolinea Visalli, «per garantire che non ci siano eventi che portino tanto afflusso in un solo momento».

Cambiano le modalità, dunque, ma c’è voglia di ripartire e un segnale di ripresa arriva dalle domande di ampliamento dei plateatici di bar e ristoranti, che appena possibile si sono mossi per aumentare lo spazio esterno dove sistemare tavolini, pedane e gazebo.

Le domande autorizzate dal Comune sono una trentina, ma ne sono state presentate due anche da negozi di abbigliamento: le istanze sono in corso di valutazione. Prima di dare una risposta serve un sopralluogo per capire quali sono gli spazi.

«Le autorizzazioni sono state date in tempi velocissimi e questo lo dobbiamo al lavoro fatto dall’ufficio tecnico, Tosap e vigili urbani. Sono felice che le domande siano state tutte evase. Una trentina di locali sono tanti, ma oltre al numero l’importante era non farli aspettare un minuto di più di quanto servisse. Appena la commissione dei capigruppo ha chiuso i suoi lavori, eravamo pronti per dare le risposte», sottolinea l’assessore al commercio. «È stato fatto un buon lavoro e mi sembra che gli esercenti siano soddisfatti».

La stragrande maggioranza degli ampliamenti dei plateatici riguarda il centro, ma ce ne sono anche nelle frazioni (Villabruna e Arson) e nelle zone periferiche della città.

«Un ottimo segnale di ripresa», rimarca Irma Visalli, che si dice altrettanto contenta di come stanno reagendo i clienti: «Le persone, dopo essere state chiuse in casa tanto tempo, hanno voglia di stare fuori e credo anche che i plateatici restituiscano un’atmosfera un po’diversa agli spazi della città. Vanno ricordate però le regole del distanziamento, questo è importante». —



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