Già rimesso in libertà il geometra bellunese con l’eroina in auto

TRENTO. Il geometra con la droga è già in libertà. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento, La Ganga non ha disposto alcuna misura cautelare a carico di P.M., il 44 enne di Belluno trovato l’altra notte dai carabinieri di Pergine Valsugana con 35 grammi di eroina e 44 sigarette confezionate con la stessa sostanza stupefacente e tabacco. Il pubblico ministero aveva chiesto l’obbligo di dimora a Belluno, ma il difensore di fiducia Coppa ha smontato l’accusa di spaccio e, producendo il suo regolare contratto di lavoro, ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari. Uso personale e libertà.

Verso le 3 del mattino l’uomo era fermo in auto in un’area di servizio lungo la statale 48 Valsugana e, qualche istante prima del controllo da parte dei militari, aveva cercato di disfarsi della sostanza stupefacente, gettando un oggetto in una siepe. I militari hanno notato il suo gesto e sono andati a recuperare l’involucro, trovandoci dentro una sostanza bruna, che sarà qualificata come eroina.

La successiva perquisizione nell’auto ha fatto emergere anche le sigarette modificate e così è scattato l’arresto. In un secondo momento, i carabinieri di Belluno hanno provveduto a perquisire il suo domicilio, trovando dell’altro materiale definito interessante, ma in definitiva niente che potesse far pensare a un’attività di cessione.

La magistratura trentina ha disposto gli arresti domiciliari. Nell’udienza di convalida, l’uomo ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste, precisando di fare un uso esclusivamente personale della sostanza stupefacente e di non essersi mai dedicato all’attività di spaccio, malgrado il quantitativo consistente che gli è stato trovato. Il giudice ha deciso di non applicare misure, una volta caduta l’accusa. La detenzione per uso personale non è reato. —

 

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