«L’impegno nell’emergenza è amore per la comunità»

Il consigliere nazionale Dal Paos elogia l’attività delle 2.100 penne nere cadorine Il colonnello Fregona: la caserma di Tai è sempre importante per il Settimo

santo stefano

«L’impegno degli alpini di tutta Italia nell’emergenza è stato un vero atto d’amore per la propria comunità. E di questo l’Ana vi ringrazia. Ancora una volta i valori alpini hanno mostrato la loro forza». Così il consigliere nazionale Ana Michele Dal Paos ha voluto chiudere l’assemblea delegati della sezione Cadore, 21 gruppi per circa 2.100 soci, svoltasi ieri nella sala della Regola di Santo Stefano. Dando anche un ringraziamento al presidente Antonio Cason e ai suoi collaboratori e capigruppo per l’importante attività realizzata nell’anno 2019.


L’assemblea preceduta dall’omaggio ai Caduti fatto dalle autorità e dalle rappresentanze davanti al monumento in via Udine, è stata presieduta da Guido Buzzo, figura storica di alpino e giornalista del Comelico, chiamato al tavolo per acclamazione.

I lavori si sono svolti nel rispetto delle norme anti Covid, con l’uso delle mascherine e l’opportuno distanziamento sociale, riducendo anche il numero dei partecipanti.

La relazione del presidente Cason, completa e articolata, ha toccato tutti i settori della vita associativa, illustrando le partecipazioni agli eventi e alle manifestazioni ufficiali Ana, i contatti con le varie istituzioni, le iniziative di maggior rilievo promosse dalla sezione.

Le parti relative all’attività della protezione civile e all’attività sportiva sono state esposte dal vice responsabile del nucleo Pc, Silvano Mina, e dal responsabile per lo sport Giovanni De Bernardo.

Al segretario cassiere Antonio Toffoli – per lui grandi parole di elogio del presidente Cason – il compito di esporre la situazione finanziaria: un bilancio nell’ordine di circa 70 mila euro, con un piccolo disavanzo di circa duemila euro compensato da un attivo di cassa che lascia la sezione con risorse per circa quattromila euro.

La relazione morale e quella finanziaria sono state approvate con voti unanimi. L’assemblea ha proceduto anche alla nomina dei delegati per la riunione nazionale che quest’anno si svolgerà a Piacenza.

Dopo il saluto degli ospiti, il rappresentante del Comune, Walter D’Ambros, il neo presidente della sezione Ana di Belluno Lino De Pra e i rappresentanti delle sezioni di Feltre e Valdobbiadene, è intervenuto il colonnello Stefano Fregona, comandante del 7° alpini di Belluno.

Fregona ha ribadito gli ottimi rapporti tra alpini in armi e alpini in congedo, chiedendo la collaborazione dei capigruppo cadorini per arricchire i ranghi dell’esercito volontario con giovani che provengano dal territorio montano, un valore aggiunto grazie alla conoscenza dei luoghi, dell’ambiente, delle attività tipiche della montagna.

Fregona ha confermato l’importanza della caserma Calvi di Tai, utilizzata come base operativa del reggimento sia per le esercitazioni di tiro in Val d’Oten, sia per i campi estivi dedicati all’arrampicata.

«La caserma», ha detto, «è stata visitata a sorpresa anche dal comandante delle truppe alpine assieme al comandante di brigata. Ho ricevuto i complimenti per come è mantenuta, nonostante le poche risorse di uomini, ed un alpino cadorino ha ricevuto un encomio speciale».

Al termine dei lavori il gruppo di Santo Stefano, guidato da Alfredo Comis, vice presidente sezionale, ha offerto un momento conviviale. —



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