Focolaio Covid, i contagiati salgono a sei tutti negativi gli altri lavoratori Eurobrico

I tamponi tra i contatti dei primi due dipendenti hanno fatto emergere una nuova positività. Paterno: «Riapriamo martedì»

feltre

Sale a quota sei il numero di contagiati del nuovo focolaio di coronavirus a Feltre, venuto alla luce con la positività di due dipendenti dell’Eurobrico della Zuecca.


I loro nove colleghi sono già risultati tutti negativi al Covid-19 ma i nuovi risultati arrivati ieri sera hanno fatto emergere un caso di positività in più tra i contatti extralavorativi dei primi due contagiati.

Sono dunque sei in tutto – due lavoratori e quattro loro familiari e amici rintracciati dal Dipartimento di prevenzione Usl – i positivi di questo focolaio. Tutte queste sei persone sono attualmente in isolamento domiciliare fiduciario, ha fatto sapere ieri sera l’Usl Dolomiti: quattro presentano sintomatologia lieve-moderata mentre due sono asintomatiche.

Oltre ai 25 tamponi eseguiti sabato, dai quali sono emerse le quattro positività tra i contatti dei primi due casi, l’allargamento del contact tracing ha portato ad eseguire ieri altri 18 tamponi, i cui esiti erano attesi durante la notte.

Si evolve dunque la situazione del nuovo focolaio feltrino dell’infezione venuto alla luce tra venerdì e sabato, quando erano arrivati i risultati dei primi tamponi ai due lavoratori del negozio di bricolage.

L’assenza di altri dipendenti Eurobrico positivi, in ogni caso, sembra suggerire che il virus si sia trasmesso al di fuori dell’ambito lavorativo e che le misure di sicurezza adottate nell’attività commerciale, dalle mascherine al gel per le mani ai distanziamenti, si siano dimostrate efficaci.

Nel punto vendita del gruppo trentino Paterno, in ogni caso, ieri si è lavorato alla sanificazione. Al momento della chiusura repentina di venerdì sera – disposta appena arrivati i risultati dei tamponi sui primi due casi sospetti – l’azienda aveva riferito di “problemi informatici”.

La sanificazione in corso è stata quindi resa esplicita anche da un diverso cartello affisso sulla porta sbarrata del negozio e dal furgone di una azienda specializzata di Trento, la Sea - Soluzioni esperte per l’uomo e l’ambiente, fermo davanti all’ingresso durante l’intervento.

La vicenda, in ogni caso, sarebbe partita ancora due settimane fa, quando un primo lavoratore dell’Eurobrico di Feltre che accusava sintomi sospetti è stato invitato a restare a casa in malattia. Il passaggio dal medico curante ha messo in moto la macchina dei controlli. Un paio di giorni dopo sintomi analoghi sono stati accusati da una collega, che a sua volta è rimasta a casa per evitare contatti con i colleghi. Venerdì sera, poi, è arrivato il risultato dei tamponi sui due dipendenti, risultati positivi, facendo scattare il protocollo regionale e la chiusura del negozio.

L’azienda

Domiziano Paterno, patron con i fratelli Sergio e Franco del gruppo trentino che spazia dall’Eurobrico alle funivie del Lagorai, rassicura: «Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) avremo il sopralluogo assieme allo Spisal per verificare la situazione del punto vendita, quindi martedì riapriremo».

Paterno conferma la negatività dei tamponi dei colleghi dei due lavoratori risultati positivi e dunque fa intuire come l’origine del contagio vada cercata all’esterno dell’attività: «Abbiamo sempre agito al massimo dal punto di vista della prevenzione nei confronti sia dei dipendenti sia dei clienti. Tanto è vero che anche gli ultimi tamponi fatti ai nostri collaboratori sono risultati negativi e questo mostra il nostro impegno a favore della sicurezza».

Parole tranquillizzanti sono arrivate ieri anche dal sindaco Paolo Perenzin, che ai microfoni della Rai regionale ha spiegato: «Si possono dare rassicurazioni pressoché totali per la clientela e gli altri lavoratori, e questo perché i dipendenti hanno sempre indossato le mascherine e rispettato le distanze».

i dati

Il nuovo focolaio di Covid-19 che ha per epicentro Feltre ha fatto impennare anche i dati a livello provinciale che l’Azienda Zero regionale mette a punto per fotografare giorno dopo giorno l’evoluzione del contagio.

Il bollettino diffuso alle 17 di ieri – prima dunque che venisse annunciata la nuova positività riscontrata – mostrava un totale di 1.191 casi di tampone positivo da inizio emergenza, contro i 1.187 di sabato alla stessa ora. Il focolaio ha fatto impennare anche il numero di persone in isolamento domiciliare: sabato pomeriggio erano 67, ieri pomeriggio l’Azienda Zero ne contava invece ben 92. —



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