Bussola della solidarietà: uno spazio di incontro tra “domanda e offerta”

BELLUNO

Si chiama “La Bussola della Solidarietà” ed è il nuovo spazio dedicato alle attività di inclusione sociale realizzato dal Comune di Belluno in collaborazione con le associazioni del territorio.


Aperto da ieri pomeriggio, nell’ex negozio del barbiere in via Rialto, sotto Porta Dojona, è un luogo dove far incontrare “domanda e offerta di solidarietà” parlando con i cittadini, raccogliendo le istanze di chi si trova in difficoltà e orientando – da qui il nome “La Bussola” – la generosità di chi vuole dare un aiuto concreto.

Quattro i progetti che verranno presentati ai cittadini: “adotta una famiglia”, che consentirà di contribuire alle spese generali, alimentari, scolastiche di una famiglia in difficoltà economica; “adotta un Ria”, con la possibilità di sostenere e attivare una borsa lavoro o di offrire un lavoro; “resto a casa mia”, un impegno che permette di aiutare persone bisognose ad affrontare i costi di affitti e bollette; “gioco con te!”, la cui adesione sosterrà il pagamento delle rette del Centro estivo comunale.

Le prime tre iniziative prevedono il versamento di una quota a piacere da continuare nel tempo, mentre “Gioco con te!” prevede un unico versamento. Tutte le donazioni confluiranno nel conto corrente del Comune di Belluno destinato al sostegno delle iniziative sociali post Covid.

«Con questa iniziativa – commenta l’assessore alle politiche sociali, Lucia Pellegrini – vogliamo che le donazioni mettano in moto prima di tutto il senso di comunità, perché chi sta lentamente e silenziosamente scivolando nella zona grigia della povertà senta di poter contare su legami sociali rigenerati e più forti, su una rete di comunità che infonda fiducia nelle proprie capacità. Proponiamo queste quattro diverse forme di sostegno solidale che mirano all’inclusione sociale e a restituire dignità alle persone in difficoltà, con interventi più duraturi rispetto a una elargizione “una tantum” e finalizzati a un percorso di evoluzione e di riappropriazione della propria autonomia. La gestione dei buoni spesa durante il periodo Covid ci ha aiutato a capire i bisogni più profondi di chi li ha chiesti, consentendoci ora di attuare la vera sfida, quella della ricostruzione di legami sociali e di fiducia».

La Bussola della Solidarietà trova spazio in centro storico, negli spazi dell’ex negozio del barbiere in Via Rialto, vicino a Porta Dojona. Oltre al Comune di Belluno, partecipano all’iniziativa Caritas, Insieme Si può, Croce Rossa Italiana, San Vincenzo e Farmacia dell’Immacolata.

«La crisi che stiamo vivendo, e che continueremo a vivere prossimamente, ha messo in moto un grande senso di solidarietà e generosità nella popolazione bellunese. – continua Pellegrini – Il Covid è stato nel bene e nel male per molti aspetti un acceleratore, e purtroppo ha anche velocizzato i destini più precari, facendo emergere bisogni nuovi anche per persone che non si erano mai rivolte ai servizi sociali. Con questo spazio, vogliamo orientare la solidarietà dei nostri concittadini verso iniziative che non sono assistenzialismo, ma modalità per avviare percorsi di crescita individuale, attivando progetti ed attività lavorative che portino all’incremento della stima di sé e delle proprie potenzialità».

Tutti possono contribuire versando una quota nel conto del Comune di Belluno (Iban IT 22 Q 02008 11910 000105443984 – Causale: erogazione liberale progetto inclusione sociale).

La Bussola della Solidarietà sarà aperta fino al 26 settembre il giovedì dalle 18 alle 22 e il sabato mattina dalle 9. 30 alle 12. 30. —



Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi