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Feltre, ladri alla Peschiera: sospetti sulla banda che colpì a febbraio

Pochi gli elementi utili a disposizione dei carabinieri. Il furto al Vivaio Mazzocato eseguito su commissione

FELTRE

Furti in appartamento compiuti da una banda che probabilmente aveva già colpito in città e un vero e proprio furto su commissione nel caso del furgone sottratto al Vivaio Mazzocato con diversa attrezzatura per i lavori di giardinaggio. I carabinieri di Feltre hanno le idee abbastanza chiare sulle modalità dei colpi messi a segno in questi ultimi giorni a Feltre. Abbastanza per puntare le indagini in direzioni abbastanza precise, ma non per questo dall’esito scontato. Tutt’altro. Le forze dell’ordine sanno che non sarà facile dare un nome e una faccia ai responsabili, ma ce la stanno mettendo tutta, magari in attesa di un passo falso dei malviventi. C’è poi il terzo settore di indagine, quello dei taccheggi nei negozi, il più difficile probabilmente da risolvere non essendoci la flagranza di reato, ma solo tanti sospetti su un gruppo di ragazzi che giovedì ha affollato alcuni negozi del centro cittadino.


Colpo su commissione

I militari hanno pochi dubbi sul fatto che il furto di attrezzatura da giardinaggio messo a segno ai danni del Vivaio Mazzocato cui si aggiungono un furgone della ditta e un trattorino, sia stato messo a segno da una banda di professionisti che ha agito su commissione, già sapendo dome smerciare la merce trafugata. Finora non c’è traccia della refurtiva e nemmeno del furgone bianco al quale i ladri potrebbero avere rimosso le insegne rendendolo meno appariscente e riconoscibile. Sicuramente una refurtiva così specifica ha sullo sfondo un possibile compratore o magari un canale dove ricettare il tutto, forse anche all’estero.

Stessi posti, Stessi ladri?

Se lo chiedono i carabinieri alla luce dei furti in appartamento compiuti in città nella notte tra domenica e lunedì nella zona della Peschiera, lo stesso quartiere che i ladri colpirono nell’ultimo raid compiuto a febbraio di quest’anno prima che l’emergenza sanitaria costringesse tutti a restare in casa. Una possibilità concreta, anche perché le modalità ricalcano quelle di cinque mesi fa. Ma è poco per mettere le mani sui responsabili così come sembra insufficiente la descrizione fornita da Maria Bettega che quei topi di appartamento se li è trovati di fronte. —

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