Feste e sagre autunnali come mostre-mercato: le pro loco al lavoro

In corso incontri per capire come organizzare gli eventi In forse Mele a Mel e la sagra della zucca a Caorera

BELLUNO

Le manifestazioni estive sono state quasi tutte cancellate, ma per quelle autunnali le Pro loco sono al lavoro per trovare il modo di proporle. In sicurezza e rispettando le linee guida che regolano queste iniziative. Non è un lavoro semplice, perché c’è l’obbligo di evitare assembramenti, ma si cercano soluzioni.


Dal presidente dell’Unpli (Unione pro loco italiane) veneto, Giovanni Follador, proprio ieri è arrivato l’appello a fare rete con il territorio. A «coinvolgere chi, nel periodo emergenziale, e stato più duramente colpito e fatica ad andare avanti». Ad esempio organizzando serate a tema con i ristoratori, momenti di show cooking, visite guidate ed escursioni. Bisogna lavorare d’inventiva, insomma, per far rivivere il territorio.

A Lamon domani ci sarà un incontro fra Comune, Pro loco e Consorzio per la tutela del fagiolo. In programma, come da tradizione, nel terzo fine settimana di settembre, ma con un formato che sarà necessariamente diverso rispetto agli ultimi anni.

«L’idea è di tornare al passato, alla mostra mercato con vendita dei prodotti del territorio», anticipa il sindaco, Ornella Noventa. «E daremo spazio ai ristoratori locali per la parte gastronomica della festa. Si pensa anche ad organizzare eventi online per tenere alta l’attenzione sulla manifestazione».

Comune, pro loco e consorzio si sono già incontrati due volte e l’intenzione è di riuscire a organizzare la festa. «Stiamo lavorando per trovare il vestito giusto per la manifestazione», continua il sindaco. «Non siamo ancora fuori dall’emergenza sanitaria, e l’evento dovrà essere controllabile. L’anno scorso abbiamo gestito 20 mila persone, quest’anno non sarà possibile». Si ragiona anche sul ruolo delle associazioni, che negli stand offrivano pasti ai visitatori.

A Seren del Grappa la pro loco sta organizzando la festa di Ferragosto, «ma in formato ridotto, senza balli», precisa la presidente, Maura Rech. «E il posto a tavola dovrà essere prenotato». A settembre ci sarà il Trail degli eroi (il 21), una corsa su varie distanze, il terzo e quarto fine settimana di ottobre sarebbe in programma la festa dei moroni. «L’intenzione è di organizzarla, ma è ancora presto per capire come», conclude la Rech. «Dovremo capire l’evolversi della situazione».

Su “Mele a Mel” al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale, come spiega il presidente della pro loco Simone Menel: «Siamo consapevoli dell’importanza che ricopre Mele a Mel, ma prima di prendere una qualsiasi decisione in merito è doveroso incontrarsi con i rappresentanti di tutti i gruppi e le associazioni che contribuiscono all’organizzazione. Viste le norme anti-Covid è necessario un confronto sereno con tutta la macchina organizzativa, la decisione non spetta solo alla Pro loco».

Formato ridotto anche per la festa del Pom Prussian a Faller, a fine ottobre, dove si sta valutando di fare solo una mostra mercato senza eventi di contorno (ma i ragionamenti sono ancora in atto).

Difficile, invece, che sia organizzata la sagra della zucca a Caorera. «Le linee guida sono l’esatto opposto di quello che è una sagra», dice il presidente della pro loco, Walter Zanella. «Ci sono troppi adempimenti da rispettare, sinceramente non vedo possibilità per organizzarla quest’anno. Ma dobbiamo ancora parlarne in consiglio direttivo», conclude.

Il 15 agosto la pro loco di Caorera organizzerà la cerimonia per la Madonna del Piave, ma solo per la parte religiosa, più gestibile. —


 

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