Bivacchi e pareti controllati dai carabinieri

Squadre trasportate in hovering dall’elicottero per verificare lo stato delle principali strutture e anche delle cordate

CORTINA

Carabinieri in quota per gli accertamenti su cantieri delle Tofane, rifugi, bivacchi, pernottamenti e anche sulle “pareti” di arrampicata delle maggiori vie dolomitiche.


Anche l’elicottero dei carabinieri del Nucleo bellunese è stato impiegato ieri mattina per controlli e verifiche, chiaramente finalizzate al rispetto delle norme antiCovid che ancora sono in essere, oltre che per la normale amministrazione.

Gli uomini delle varie Compagnie hanno battuto a tappeto i cantieri in quota sulle Tofane, e controllato anche i bivacchi: dal Tiziano al Musatti al Fanton. Verificata anche l’eventuale presenza di cordate sulle pareti del Pomagagnon, Cristallo, Tre Cime di Lavaredo, Gruppo del Sorapis, Monte Piana, Lago di Sorapis e Rifugio Vandelli, Marmarole.

Un vero e proprio spiegamento di personale, quello deciso dall’Arma nella giornata di ieri: grazie proprio all’ausilio dell’elicottero, sono bastati 40 minuti di attività per accertamenti che a piedi o con i veicoli fuoristrada avrebbero richiesto dalle quattro alle cinque giornate di lavoro. Le condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli hanno permesso all’elicottero di rilasciare e recuperare i carabinieri della Squadra soccorso alpino in hovering e spostarli di cresta in cresta, di cima in cima, di rifugio in bivacco. Quindi senza la necessità di dover atterrare ogni volta.

Nulla di irregolare, secondo quanto rilevato dalle squadre dell’Arma impiegate.

Sono stati passati al setaccio i bivacchi, anche per capire in che condizioni sono: come sono messi all’interno, se ci sono scorte alimentari “essenziali”, in caso un alpinista in difficoltà debba pernottare. Controllate anche le pareti montane più particolari per verificare la presenza di cordate e su quali vie, se fossero in difficoltà o segnalassero problemi al passaggio dell’elicottero stesso. Infine un occhio di riguardo anche sul numero di turisti che c’è in giro in alta provincia: un buon indicatore dei volumi di traffico è sempre il parcheggio del rifugio Auronzo sulle Tre Cime, dove i controlli hanno mirato. —
 

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