Due nuovi casi di positività e tre ricoveri

Tra i contagiati uno dei nove contatti dell’anziana kosovara dalla quale ha avuto origine uno dei “cluster” bellunesi

BELLUNO

Due nuovi positivi, tre ricoverati e 176 persone in isolamento. Il bollettino dell’epidemia da coronavirus in provincia di Belluno non è incoraggiante. I dati sono in costante crescita da alcuni giorni, tra persone che rientrano contagiate dopo le vacanze in Paesi extraeuropei e altre che sono entrate in contatto con soggetti positivi più o meno sintomatici di altre province.


I casi positivi

Il bollettino di Azienda zero (e l’Usl conferma) parla di due persone trovate positive al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Se di una non è dato sapere dove e come possa aver contratto il virus, dell’altra si sa che appartiene a quella cerchia di nove contatti stretti avuti dalla anziana 75enne kosovara rientrata in settimana dal proprio paese. L’anziana aveva presentato subito i sintomi del coronavirus tanto da essere ricoverata all’ospedale di Belluno. Nei giorni successivi, man mano che il Dipartimento di Prevenzione effettuava i tamponi sui suoi contatti stretti, sono emersi altri due casi di positività; tra questi anche una ragazza di 19 anni. Entrambi i positivi sono stati ricoverati all’ospedale di Belluno, per monitorare il loro quadro clinico, ma anche per garantire le massime condizioni di isolamento. Quello dell’anziana kosovara è uno dei due focolai da coronavirus, presenti in provincia ad oggi.

Resta ancora da capire, invece, l’esito del tampone, eseguito ieri dall’Usl 1 Dolomiti, sui due dipendenti di un’azienda bellunese trovati positivi allo screening messo in atto dalla stessa ditta. Altri esami sono in corso anche sui 14 contatti stretti dell’operatrice lamonese della casa di riposo del Primiero, trovata positiva nei giorni scorsi. Nel frattempo, sono saliti a 1.201 i bellunesi contagiati dall’inizio dell’epidemia.

Il caso Eurobrico

L’altro focolaio registrato nel Bellunese è quello dell’Eurobrico di Feltre, che ha visto due dipendenti contagiati e almeno una settantina di persone poste in quarantena in attesa di tamponi. Per questo cluster si registra la progressiva uscita dalla condizione di isolamento di varie persone interessate dal focolaio iniziato il 26 giugno, giorno in cui il negozio ha chiuso in maniera improvvisa, subito dopo l’esito dei tamponi sui dipendenti che erano almeno da una settimana in isolamento.

Gli isolati

Sono salite a 176 le persone poste in isolamento in provincia, 23 in più rispetto a sabato. Un aumento che deriva dai nuovi casi di positività, ma anche dai contatti stretti avvenuti con le persone contagiate. Restano 1.067 i guariti. Continua con grande impegno da parte del Dipartimento di Prevenzione la gestione dei soggetti in arrivo da paesi extra Ue, con applicazione della quarantena prescritta. Analogo provvedimento viene applicato anche ad alcune persone con sintomatologia sospetta in attesa dell’acquisizione dell’esito del tampone. —

 

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi