Lupo e investito e ucciso lungo la Statale 50 a Fonzaso

Si tratta del quarto investimento di lupo in Veneto nel giro di due anni, a testimonianza della presenza ormai stabile del grande predatore. Ora si cerca l'investitore che non si è fermato e non ha chiesto soccorso

FONZASO. La Polizia Provinciale ha provveduto questa mattina al recupero della carcassa di un lupo, lungo la Statale 50. L’animale è stato investito da un’auto di passaggio attorno alle 5.30, all’altezza di Fonzaso (in località Case Balzan), in provincia di Belluno.
 
La dinamica dell’investimento è al vaglio, e gli agenti provinciali stanno cercando di mettere insieme alcune testimonianze per risalire all’automobilista, che dopo il fatto non si è fermato e non ha chiamato i soccorsi, incappando in un illecito.
 
Ad avvisare la Polizia Provinciale è stato un altro automobilista passato con ogni probabilità pochi minuti dopo. Gli agenti sono intervenuti subito, ma una volta arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
 
«L’animale è un esemplare maschio, giovane - fa sapere Christian Losso, agente della Polizia Provinciale e referente per i “grandi carnivori” - Non possiamo stabilire, al momento, se si tratta di un lupo in dispersione: sarà la genetica a stabilire la provenienza del branco e dare ulteriori informazioni».
 
Si tratta del quarto investimento di lupo in Veneto nel giro di due anni, a testimonianza della presenza ormai stabile del grande predatore. «Una presenza che rende misura dell’indice di qualità del nostro ambiente in termini di biodiversità - commenta il consigliere provinciale con delega alla gestione faunistica, Franco De Bon - Il lupo è un ottimo regolatore naturale della fauna selvatica. È chiaro che abbiamo la necessità di fare in modo che il grande predatore selezioni cervi e cinghiali, anziché gli allevamenti di ovini e caprini della montagna bellunese, che spesso ci rivolge gridi d’allarme legati al crescente numero di predazioni. L’attenzione al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento è uno dei motivi per cui abbiamo istituito il tavolo verde. Siamo convinti di dover proseguire sulla strada di una collaborazione stretta, a tutto beneficio del territorio».
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