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Lago di Mosigo vuoto per colpa di una vite. De Bon: «Serviranno giorni per riempirlo»

Il sindaco non si arrende: «Lunedì inizieranno le riprese. Se sarà necessario, preleveremo l’acqua dal Boite con le autobotti»

SAN VITO DI CADORE

Il lago di Mosigo si svuota, costringendo lo staff della fiction Rai “Un passo dal cielo 6” a posticipare di qualche giorno l’inizio delle riprese. Domenica pomeriggio il sindaco Franco De Bon non voleva credere alle proprie orecchie: una telefonata, infatti, lo avvertiva del guasto tecnico nel bacino artificiale incastonato fra gli alberi, con vista su Antelao, Sorapis e Pelmo. In poche parole si era rotta la vite che tiene chiusa la paratoia e il bacino si era svuotato in pochi minuti.


È domenica pomeriggio, quando il livello dell’acqua inizia a scendere velocemente. Poche ore ed ecco affiorare le piante del fondale e le alghe. Scatta l’allarme. Viene avvisato il sindaco De Bon, che da Belluno sale subito a San Vito: «La situazione è davvero desolante», diceva ieri poco prima di mezzogiorno, «abbiamo riparato il guasto, ma non sarà semplice riempire il bacino».

Mosigo è un lago artificiale costruito nel 1929: dopo la bonifica di un ampio pianoro paludoso, è stata costruita una diga di contenimento. Il bacino si alimenta grazie ad alcune sorgive e con le piogge. A bordo lago vi è una sorta di saracinesca che, grazie a una valvola in ferro, chiude o apre le paratoie a seconda dell’altezza dell’acqua. Se l’acqua è troppa le paratie si aprono e quella in eccesso, tramite dei tubi, finisce nel torrente Boite. «Domenica si è rotto il vitone, ormai arrugginito dopo 40 anni», spiega De Bon. «Si tratta di una grande vite il cui compito è quello di tenere su le paratoie, che quindi sono cadute e hanno consentito al lago di svuotarsi». Appena avvisato, il sindaco si è mosso: «Il nostro tecnico Romeo Del Favero ha sistemato il guasto già domenica sera, ora vedremo di realizzare una nuova vite. Il capo degli operai Marco Olivotti è arrivato subito e ha scongiurato l’ipotesi dolosa: si trattava solo di un incidente».

Una doccia fredda per tutto il paese, lanciato a mille all’ora verso le riprese della fiction di mamma Rai: «Mi sembra di essere diventato in poche ore il protagonista di un film horror, con una trama ben costruita», sottolinea De Bon.

La notizia che la produzione si era spostata dal lago di Braies a quello di Mosigo aveva già fatto fioccare le prenotazioni. Domenica pomeriggio sono arrivati gli attori, compreso il protagonista Daniele Liotti, che ha scattato selfie con chi lo incontrava. Sono arrivati anche i membri dello staff tecnico, che ieri mattina, con droni e telecamere, hanno girato alcune scese e alcune riprese aeree sulle Cinque Torri. «Abbiamo assicurato la massima collaborazione alla produzione della fiction», sottolinea De Bon, «proprio perché a fini turistici è una manna dal cielo per il nostro territorio essere stati scelti per le riprese. Il guasto alla vite non ci voleva proprio, anche se il programma della fiction non cambia di molto: le riprese riprenderanno lunedì prossimo e proseguiranno tutta l’estate».

Ora si lavora per riempire il lago e per pulirlo superficialmente. Il fondale, infatti, è una distesa di alghe, anche maleodoranti, che con l’immissione di acqua saliranno in superficie. «Il problema delle alghe sul lago di Mosigo esiste da sempre», ammette De Bon, «perché è un bacino artificiale senza un ricircolo di acqua».

Il l lago è stato bonificato l’ultima volta nel 2017: ci vollero settimane per pulire tutto con mezzi meccanici. «Adesso, in piena stagione e con le riprese imminenti, non abbiamo tempo. Appena il lago sarà pieno, puliremo con le reti la superficie, ma dobbiamo prima riempirlo e non sarà semplice: arrivando l’acqua da sorgive, serviranno giorni e giorni. Domani (oggi, ndr) decideremo se attingere acqua dal Boite con le botti, come avevamo fatto alcuni anni fa per l’estrema siccità. Nel frattempo si susseguiranno i sopralluoghi per verificare la situazione anche con lo staff della fiction».

Quando è salito da Belluno e ha visto che nel lago c’erano solo alghe e vegetazione, De Bon ha avuto una stretta al cuore: «Un vero disastro, ma non ci abbattiamo: faremo il possibile per presentare il lago al meglio sia per le riprese, sia per i tanti turisti che in questi giorni affollano l’area dove ci sono anche punti ristoro e il mosigolf per bambini». –
 

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