Grotta Azzurra, rimane chiusa l’area posteriore

L’ultimo tratto del sentiero è vietato agli escursionisti dopo il distacco di sabato. L’assessore Deola: «Non ci sono le condizioni di sicurezza»  

BORGO VALBELLUNA. La Grotta Azzurra è come una zona a traffico limitato. Dopo il distacco d’un masso di sabato pomeriggio (era stato un escursionista ad accorgersi dell’accaduto, facendo intervenire i vigili del fuoco di Feltre, il sindaco Stefano Cesa e l’assessore Simone Deola), rimane il divieto di accesso alla parte posteriore della bellezza naturale di Borgo Valbelluna.

L’ultimo tratto del sentiero in territorio zumellese non è percorribile: una serie di transenne e l’apposita segnaletica spiegano che oltre non si può andare. Ma questo non vuol dire che la spettacolare grotta formata dal torrente Rui non sia visibile. Il panorama frontale è rimasto intatto ed è sempre possibile scattare una fotografia dai colori indimenticabili: «È stata solo delimitata un’area», spiega Deola, «nella zona retrostante la grotta; non ci sono le necessarie condizioni di sicurezza, di conseguenza abbiamo dovuto chiuderla. È la zona della frana dello scorso mese di ottobre, dalla quale c’è stato il distacco dell’altro giorno, che peraltro non abbiamo visto e non siamo in grado di valutare».


Ci sono dei filmati, anche girati con il telefonino dai vigili del fuoco, ma non chiariscono fino in fondo l’entità del materiale sceso lo scorso fine settimana da una frana preesistente. Non ci sono danni visibili, allo stesso tempo serve cautela, perché l’ambiente naturale è molto delicato e soggetto a ulteriori cambiamenti: «Non dobbiamo dimenticare il fatto che ci troviamo in una forra», riprende Deola, «pertanto bisogna usare tutte le cautele necessarie. Non sappiamo quello che succederà il prossimo inverno e non possiamo prevedere gli effetti del successivo disgelo. Non potevamo che chiudere quella zona, senza per questo pregiudicare l’accesso alla grotta. È sempre possibile raggiungerla e goderne lo spettacolo».

Quello che si raccomanda sempre è la necessaria prudenza. Il sentiero che parte nella zona del castello di Zumelle non è difficile, ma nemmeno semplicissimo e non va affrontato senza un’adeguata attrezzatura, a cominciare naturalmente dalle calzature: «L’appello è sempre lo stesso», sottolinea Deola, «bisogna fare attenzione anche lungo un sentiero che all’apparenza non sembrerebbe nascondere particolari insidie. La raccomandazione è di affrontarlo con la necessaria attenzione e magari avvalersi delle guide, che sono in grado, non solo di scortarti fino a destinazione, ma anche di dare delle spiegazioni sulla grotta. Sottolineo il fatto che è sempre possibile raggiungerla, tranne il già ricordato tratto finale, che è stato interdetto e lo rimarrà senz’altro fino a quando non si ricreeranno le indispensabili condizioni di sicurezza. Non potevamo agire in maniera diversa, soprattutto in un momento di grande affluenza». 




 

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