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Caracoi, voragini in strada: «Noi dimenticati dopo Vaia»

Protestano i pochi abitanti: «Qui tanti disagi, ma si pensa solo a Sottoguda». La promessa del sindaco: «Previste asfaltature urgenti e ci sono altri fondi»

Gianni Santomaso
2 minuti di lettura

ROCCA PIETORE

«Da quasi due anni la strada versa in condizioni pessime che vanno via via peggiorando, creando pericolo per i mezzi e per le persone. Vorremmo sapere quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale».

Qualche decina di minuti prima che la donna finisse con la propria auto a valle della carreggiata che da Santa Maria delle Grazie porta a Caracoi Agoin e poi a Caracoi Cimai (oltre che a Bramezza), Charlotte De Vree e Giorgio Costa (entrambi residenti a Caracoi Cimai) stavano raccontando la propria preoccupazione per una situazione che perdura da Vaia.

I tre chilometri di strada ripida li separa dal fondovalle sono caratterizzati da innumerevoli buche, alcune profonde e larghe, che rendono arduo il transito ai quattordici residenti di Caracoi Cimai, all’unico di Caracoi Agoin e ai tanti villeggianti e proprietari di seconde case che da fine maggio hanno iniziato a salire lassù, a 1364 metri, in un angolo di mondo con una visione bellissima sul Civetta.

Charlotte è una donna belga che dal 2018 assieme al compagno Hans Joosen ha scelto di lasciare il suo paese e investire prima nell’acquisto di un edificio a Rocca da cui ha ricavato quattro appartamenti, poi in quello di una casa a Caracoi Cimai trasformata in un bed&breakfast in particolare per l’estate; Giorgio è un ex operaio comunale di Rocca in pensione che abita lì, così come il figlio e la sua famiglia. «Prima di Vaia», dicono, «la strada non era male, ma poi non è mai stata fatta la manutenzione e i problemi, lungi dall’essere risolti, hanno finito per ingigantirsi».

«Mio figlio», dice Giorgio, «aveva scritto al sindaco che sarebbe andato a tappare delle buche e questi gli ha risposto che era meglio stesse a casa se non voleva che chiamasse i carabinieri».

Nel mirino dei residenti di Caracoi Cimai c’è proprio l’amministrazione comunale di Rocca Pietore dalla quale si sentono dimenticati. Hanno visto arrivare soldi in varie zone del Comune, ma da loro finora no. «Con le donazioni post-Vaia hanno comprato un tendone che non ci pare venga utilizzato più di tanto», dicono Charlotte e Giorgio, «hanno investito soldi nel parco giochi anche se, purtroppo, bambini non ce ne sono. Noi diciamo: prima facciamo le cose principali e poi la gente sosterrà anche le altre iniziative. È giusto intervenire per i danni sul Fedaia e a Malga Ciapela, ma non dimenticarsi di noi».

«Loro puntano tanto sui Serrai» dice Charlotte «ma fra tutti i clienti che abbiamo tra Rocca e qui uno solo mi ha chiesto informazioni a riguardo».

Secondo i residenti di Caracoi anche la loro frazione è un luogo turistico tanto quanto i Serrai e Sottoguda. «D’estate arrivano un sacco di persone», spiegano, «c’è una colonia di una parrocchia veneziana e ci sono tante seconde case. Chi viene su, tanto più se ha un’auto bassa, rischia di danneggiare il mezzo. Già nei mesi scorsi è successo che qualcuno si è bucato le ruote con dei ferri che spuntavano a bordo strada e il Comune ha dovuto pagare».

«Chiediamo un po’ di attenzione», conclude Charlotte, «e di non ricevere risposte come quelle che mi sono arrivate in cui mi si diceva che quando si compra una casa bisogna avere consapevolezza del posto in cui si va».

Il sindaco Andrea De Bernardin, dal canto suo, annuncia lo stanziamento di circa un milione di euro. «Quella per Caracoi», dice, «è una strada che dopo Vaia e dopo altri eventi meteo che si sono succeduti ha necessità di una manutenzione importante. Erano previste a giorni delle asfaltature in urgenza con le lentezze dell’amministrazione pubblica che il cittadino forse non conosce. Sono stati stanziati grossi importi anche per una strada di servizio che da Caracoi porta a Pezzè che forse inizierà entro l’autunno».

Oltre alle asfaltature, all’orizzonte ci dovrebbe essere dell’altro. «Verranno fatti anche lavori successivi molto più importanti», dice il sindaco, «compreso quello al ponte prima di arrivare a Caracoi Agoin, ma sappiamo che questa, attualmente, è l’unica strada che congiunge le frazioni con il fondovalle».

De Bernardin, pertanto, chiede ai cittadini comprensione per la situazione che l’amministrazione sta vivendo. «Conosciamo le problematiche di tutto il territorio comunale» sottolinea infatti «auspico che la gente possa capire le difficoltà di un’amministrazione alle prese con continue situazioni di emergenza che non riesce più a focalizzare l’attenzione su niente». —

 

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