Serpentone di auto fuori dall’Olimpico in 285 si sottopongono al tampone drive-in

I partecipanti al Cortina Summer Party rispondono all’appello delle autorità sanitarie. Ghedina: «È andato tutto bene» 



CORTINA


Alle 14. 30 di ieri, puntuali, i sanitari dell’Usl 1 Dolomiti hanno alzato la sbarra dell’Olimpico per permettere a decine e decine di auto di accedere all’area dei tamponi drive-in, appositamente allestita nello stadio del ghiaccio.

Scene da emergenza Coronavirus, quelle viste ieri pomeriggio nel cuore della Regina delle Dolomiti, con 285 protagonisti del Cortina Summer Party pronti a sottoporsi al test, dopo la notizia della presenza di un partecipante positivo al Covid-19 .

La lunga coda

Un lungo serpentone di auto già pochi minuti dopo le 14 si forma in via del Castello per raggiungere lo stadio. Allestite due corsie, viabilità modificata. L’ingresso allo stadio avviene da via del Castello e l’uscita dalla parte posteriore dell’Olimpiaco. Uomini della Protezione civile, forze dell’ordine e agenti della Polizia locale vigilano che tutto si svolga nel migliore dei modi. I tamponi vengono eseguiti in modalità drive-in: le persone rimangono nella propria automobile, spengono il motore davanti a una delle due tende allestite e abbassano il finestrino. Rilasciati i dati personali, tolgono la mascherina, si sottopongono al tampone, rialzano il finestrino e, senza mai scendere dal veicolo, ripartono.

A sottoporsi al test sono stati in tanti, dopo che i 500 invitati erano stati invitati a farlo dal governatore Zaia. Anche coloro che hanno lasciato Cortina sono stati avvisati e hanno eseguito i tamponi nei loro Comuni di residenza.

Sindaco soddisfatto

Anche il sindaco Gianpietro Ghedina, che aveva partecipato al Summer party, si è recato ieri pomeriggio allo Stadio Olimpico: «Abbiamo saputo offrire un ottimo servizio alla comunità», sottolinea il primo cittadino ampezzano, «lo screening è avvenuto nel migliore dei modi e in maniera ordinata. Si è cominciato alle 14.30, con grande puntualità, dopo che l’area era stata precedentemente igienizzata. Nelle due tende i sanitari avevano tutte le protezioni previste e le persone hanno apprezzato. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, l’unica nota dolente è rappresentata dai curiosi, pochi per fortuna, arrivati a vedere chi era in coda per eseguire il tampone».

Non sono mancate nemmeno le polemiche. Più di qualcuno ha sottolineato come il Summer party non andasse organizzato quest’anno, con il Covid sempre in agguato, come è avvenuto per le feste campestri dei Sestieri o altri eventi annullati. «Cortina fino ad oggi ha proposto un centinaio di eventi», chiosa Ghedina, «e tutti hanno rispettato le norme anti contagio. Sta agli organizzatori assumersi la responsabilità di fare un evento o meno, ma le norme lo consentono. Un pic-nic come questo è stato fatto anche in altri posti, ma se il problema colpisce Cortina fa notizia». —

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