Ampliamento alla Soteria per avere 32 posti in più

Ieri l’apertura del cantiere da 1,6 milioni che sarà completato tra un anno a Seren del Grappa

SEREN DEL GRAPPA

Prima la costruzione della nuova ala, poi la ristrutturazione completa del fabbricato esistente. La casa di riposo “Soteria” di Seren del Grappa cambia volto. Da ieri è operativa l’impresa Scavi R.G.M. di Fonzaso, che successivamente farà posto alla De Rocco di Arsiè. Le prime bennate e il deposito di materiale testimoniano il via al cantiere che la direzione della struttura auspica di poter concludere entro l’autunno 2021. Un anno circa di lavori, con il costo complessivo di un milione e 600 mila euro. Somma grazie alla quale la casa di riposo di Seren del Grappa potrà contare su una nuova comunità alloggio per disabili adulti e su ulteriori 32 posti letto dedicati agli anziani.

L’ampliamento si rende necessario in quanto la struttura – rimasta sino ad ora Covid free – vede al momento occupato il 100 per cento dei posti letto disponibili. A fronte di nuove richieste, ed una volta risanato il bilancio che sino a qualche anno fa rendeva impossibile ipotizzare un intervento così complesso, la direzione aziendale ha deciso di compiere il salto di qualità.

Ma l’ampliamento non è il solo lavoro previsto. Terminato il primo lotto, ci si occuperà infatti della ristrutturazione dell’edificio più datato. Concluse le due fasi, e con una spesa complessiva di 2 milioni e mezzo di euro sostenuta da un finanziamento regionale, sponsorizzazioni private e risorse di bilancio, Seren del Grappa potrà vantare una struttura moderna, efficiente, sicura e sempre più accogliente. «Fino a qualche anno fa mai avrei immaginato di poter inaugurare l’inizio di questi lavori». Le parole dense di entusiasmo sono del presidente Giovanni Danilo Bof. «Merito del grande impegno della direttrice Alessandra Pilotto la quale, pur prendendo in mano un’azienda in difficoltà, è riuscita a salvarla e addirittura ad organizzare un ampliamento del genere».

«Ci abbiamo creduto in tanti», spiega proprio la Pilotto. «Intendiamo fortemente portare avanti un qualcosa di utile nei confronti del territorio. Le idee sono state abbracciate dal sindaco, dall’amministrazione tutta e dall’intero paese. Non dimentico di ringraziare la Regione Veneto, perché hanno investito su di noi dimostrando fiducia nel nostro operato».

La comunità alloggio per disabili adulti al primo piano avrà spazi autonomi, rispetto alla casa di riposo. Dunque ingresso indipendente, giardino esclusivo e spazi interni in un nucleo separato, così da garantire la giusta privacy ed attività dedicate. Ai piani superiori invece ecco i 32 posti letto, come da progetto dell’architetto Antonio Bizzotto di Cartigliano.

«La struttura in ampliamento», aggiunge la direttrice, «essendo di nuova realizzazione, dovrà giocoforza rispettare le normative di settore. Sarà una struttura a telaio in cemento armato. Verrà ottimizzato il contenimento dal punto di vista energetico, al quale associare interventi attivi relativi l’autoproduzione di energia (impianto fotovoltaico integrato con una batteria di collettori solari). Inoltre in futuro verrà effettuata la connessione all’impianto di cogenerazione a biomassa che alimenta la scuola».

Per quanto riguarda la ristrutturazione dell’edificio esistente, l’obiettivo è l’adeguamento agli standard della legge 22, il miglioramento sismico e tutto quanto concerne l’efficientamento energetico. —

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