Palestra di roccia, «per noi un investimento sul futuro»

Il grande climber Adam Ondra ha tagliato il nastro della nuova struttura di Auronzo

AURONZO

Una palestra di roccia indoor per appassionare ancora di più i giovani alla montagna.


Inaugurata ieri, all’interno del pala Tre Cime, la nuova parete di arrampicata fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Auronzo. Al taglio del nastro hanno partecipato numerose autorità e il climber professionista Adam Ondra, uno dei migliori al mondo.

La nuova struttura si trova all’interno della palestra adiacente al campo sportivo Zandegiacomo, è stata ideata e installata dalla ditta SintRoc di Arco, dispone di 14 vie di livello variabile da scalare e, come forma, ricorda proprio le Tre Cime di Lavaredo. L’evento inaugurale, realizzato in collaborazione con Montura e Alpstation Lavaredo, si è aperto con le parole del primo cittadino di Auronzo, Tatiana Pais Becher; dopo i saluti di rito alle autorità civili e religiose presenti, la sindaca ha messo in risalto gli obiettivi che l’amministrazione comunale si è posta con la realizzazione di questa palestra di roccia.

«La ragione principale che ci ha spinti a costruire questa struttura», ha dichiarato, «è quello di creare una palestra di allenamento per tutti i giovani, soprattutto per quelli delle nostre scuole che di solito utilizzano il pala Tre Cime. Abbiamo pensato anche a tutte le associazioni sportive del territorio, che potranno usufruire di questa nuova opportunità, senza dimenticare neppure i turisti. Quando abbiamo inaugurato il palazzetto, un anno fa», prosegue il primo cittadino, «avevamo visto che mancava qualcosa; e la palestra di roccia è il giusto completamento a questa struttura sportiva. L’intento principale della nuova parete di arrampicata», ha concluso, «è quello di appassionare sempre di più i giovani alla montagna».

Parole condivise anche dal responsabile del Soccorso alpino di Auronzo, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna, e dal presidente delle guide alpine Tre Cime, Michele Zandegiacomo Mazzon.

«Ringrazio chi ha reso possibile la costruzione di questa struttura», ha sottolineato Zandegiacomo Sampogna, «questa palestra è uno dei primi passi che le nuove generazioni devono fare per cominciare a vivere la montagna, approcciandosi all’arrampicata e alla scalata e allenandosi qui per poi affrontare le pareti dei nostri monti. Questa struttura può essere vista come un investimento nella crescita dei giovani», ha concluso il responsabile auronzano del Soccorso alpino, «per fare in modo di formarli adeguatamente e per evitare poi incidenti in montagna dovuti a scarsa preparazione e inesperienza».

Proprio per questo obiettivo il Comune ha deciso di collaborare con Soccorso alpino e guide alpine al fine di gestire al meglio la palestra di roccia e di organizzare corsi d’arrampicata in particolare per studenti e bambini.

All’inaugurazione era presente anche il nuovo primario del Suem di Belluno, Giulio Trillò, che ha ribadito ancora una volta come la palestra di roccia possa essere un utile campo di allenamento per evitare i numerosissimi interventi di soccorso in alta montagna che il 118 ha eseguito in particolare nel periodo post lockdown. La benedizione della struttura da parte di don Renzo Roncade e il taglio del nastro hanno concluso la mattinata. —



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