Banda ultralarga in Veneto, i dati per ogni comune della provincia di Belluno

Nemmeno il capuologo raggiunge i parametri fissati dalla Commissione europea, la copertura si ferma al 35 per cento. Stessa percentuale viene raggiunta da Agordo e Cortina, Feltre si ferma al 25, Sedico e Sovramonte rispettivamente al 16 e 17 per cento f

BELLUNO. Durante il lockdown il Veneto e tutto il Bellunese sono fermati e quello che si sperava fosse uno stop temporaneo per molti è diventato una condizione stabile.
 
Anche se la scuola è ripartita in presenza, lo spettro delle chiusure a singhiozzo ha reso la dad (didattica a distanza) una situazione strutturale: se chiudono le classi si devono accendere i computer. Il rischio di creare gap di apprendimento incolmabili è troppo alto.
 
 
A gestire per prime questa rivoluzione sono state infatti le scuole, che hanno dovuto creare e gestire una didattica radicalmente innovativa affidata in tutto e per tutto alla rete.
 
Poi è toccato alle imprese e agli uffici di ogni ordine e categoria cui è stato imposto di confrontarsi in tempi da stress test con lo smart working fino a prima, per molti, una possibilità tanto re mota quanto inesplorata.
 
E lo smart working rappresenta una condizione con cui bisognerà confrontarsi ancora a lungo. 
 
Il risultato? Un enorme sovraccarico di connettività domestica che non è facile gestire. La condizione emergenziale sta diventando strutturale.
 
Nel Bellunese,  anche dove la fibra ottica è stata posata, in certi casi manca il collegamento per le utenze, che di fatto continuano a navigare più lentamente di quanto vorrebbero.
 
L'analisi completa di Openpolis
 
 
IL VENETO
 
La Commissione europea prima e il governo italiano avevano fissato l’obiettivo entro il 2020: la banda larga da almeno 30 Mbps (unità che misura la velocità trasmissione dati) su tutto il territorio nazionale e ultra-larga da oltre 100 Mbps per il 50% della popolazione.In Veneto, il numero scende fino al 26%.
 
IL BELLUNESE
 
L'obiettivo della commissione europea nel Bellunese resta un miraggio. Nemmeno il capuologo raggiunge i parametri, la copertura si ferma al 35 per cento. Stessa percentuale viene raggiunta da Agordo e Cortina, Feltre si ferma al 25, Sedico e Sovramonte rispettivamente al 16 e 17 per cento.
 
Per il resto dei Comuni del Bellunese la copertura è sotto il 10, ma per tantissimi la connessione ultraveloce è pari a zero 
 
 
I PROGETTI APPROVATI NEL BELLUNESE
 
Sono 62 i Comuni in provincia, quindi quasi tutti, con progetto definitivo di banda larga approvato: 44 quelli con ordine di esecuzione emesso, 11 con interventi di fibra ultimati, nessuno con certificato di collaudo emesso. Al 14 aprile, i Comuni con l’ordine di esecuzione emesso sono quelli di Agordo, Alano di Piave, Auronzo di Cadore, Borca di Cadore, Calalzo, Canale d’Agordo, Cencenighe, Chies d’Alpago, Colle Santa Lucia, Comelico Superiore, Danta di Cadore, , Domegge di Cadore, Falcade, Fonzaso, Val di Zoldo, La Valle Agordina, Lentiai, Limana, Longarone, Lorenzago, Lozzo di Cadore, Mel, Pedavena, Perarolo, Pieve d’Alpago, Ponte nelle Alpi, Alpago, Rivamonte, San Gregorio, San Nicolò Comelico, San Pietro, San Tomaso Agordino, Santo Stefano di Cadore, Selva di Cadore, Seren del Garda, Soverzene, Taibon Agordino, Tambre, Trichiana, Vallada Agordina, Vigo di Cadore, Zoldo Alto.
 
Ecco, invece, i Comuni con ordine di esecuzione emesso. I Comuni con posa di fibra ultimata sono Alano di Piave, Borca di Cadore, Canale d’Agordo, Colle Santa Lucia, La Valle Agordina, Lentiai, Perarolo di Cadore, San Gregorio nelle Alpi, Soverzene, Taibon Agordino, Vallada Agordina
 

 

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