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Neve e temperature in calo in tutta la provincia

In Cadore e Comelico le maggiori precipitazioni. Martedì 29 settembre torna il sole, ma le temperature rimangono più fredde della media del periodo.

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BELLUNO

Prima neve e prime giornate di freddo, ora il meteo migliorerà, ma la tendenza resta comunque instabile fino a venerdì. Tra domenica 27 settembre e lunedì 28 molte cime alpine e prealpine si sono imbiancate, mentre nella notte sono arrivate le prime gelate. «Le nevicate più abbondanti si sono registrate sulle Dolomiti orientali, rispetto a quelle occidentali e all’Agordino, dove c’è stata solo una piccola spolverata di neve. 2-3 centimetri al massimo oltre i 1800-1900 metri», spiega il previsore dell’Arpav, Thierry Robert-Luciani, «completamente differente dalla situazione in Comelico e in Cadore, dove la neve ha cominciato a cadere dai 1600-1700 metri, con accumuli via via sempre maggiori fino ai 10-15 centimetri dei 1900-2000 metri».

Altro fenomeno importante è stato quello piovoso, che si è concentrato su tutta la zona prealpina orientale del Bellunese e sull’Alpago, dove tra l’altro si ipotizza (al momento della scrittura dell’articolo i dati ufficiali non erano stati ancora raccolti) un limite delle nevicate verso i 1600m e ben 30-40cm di neve fresca sopra i 1900-2000. «In Alpago ha piovuto tantissimo, con 66mm di pioggia registrata a Col Indes, 58mm a Chies e 43mm sul Cansiglio», continua Robert-Luciani, «ma anche altre parti della provincia sono state interessate da queste precipitazioni intense: come a Belluno, dove sono caduti 32mm contro i 10 registrati a Feltre».

I PROSSIMI GIORNI

«Già da domani  pomeriggio dovrebbe cominciare a vedere un inizio di miglioramento sulle Dolomiti, che sarà un po’ più lento sulle Prealpi, anche se sono finiti anche lì i fenomeni più intensi. Questo porterà al rischio di locali nebbie e nubi basse domani in mattinata, che faranno da preludio a una giornata ben soleggiata». Dove non ci sarà nebbia, però, arriverà il primo vero freddo della stagione: «Ci sarà un forte calo della temperatura nella notte ed è prevedibile l’arrivo di gelate brina già a 800-1000 metri, specialmente nelle valli dolomitiche e negli altopiani prealpini», spiega il previsore, «non mi stupirei di vedere temperature sotto lo zero, anche se di poco (-1/-2 gradi), in alcune zone».

Mercoledì, invece, la giornata sarà bella, nonostante alcune velature di nubi alte e sottili, soprattutto nelle ore centrali del giorno. Fenomeno che dovrebbe migliorare nuovamente nel pomeriggio: «Le temperature torneranno ad alzarsi, con lo zero termico di nuovo sopra i 3000 metri e 18-20 gradi nel catino bellunese», continua Thierry-Luciani. La previsione indica, poi, temperature in aumento anche per giovedì, quando si vedrà in serata l’arrivo di nuovo maltempo, ma sarà necessario attendere per disporre di un’attendibilità maggiore dei modelli e sarà quindi importante consultare i bollettini aggiornati prima di organizzare escursioni in quota.

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