Fibra ottica, nuovi disagi sull’Alemagna

Da domani al 20 dicembre il senso unico alternato tra Pian di Vedoia e Termine si aggiunge agli altri cantieri di Longarone

LONGARONE.

L’Anas è preoccupata. E, ovviamente, lo è molto di più il sindaco Padrin. Da domani si preannunciano nuovi disagi lungo la direttrice Longarone-Cadore. Comincerà, infatti, la posa della fibra ottica lungo la Statale 51 per la cosiddetta “Alemagna intelligente”. La preoccupazione deriva dal fatto che i nuovi disagi a seguito dell’introduzione del senso unico alternato si aggiungeranno a quelli già presenti, e da mesi, per i cantieri a Fortogna, all’incrocio delle 4Valli, all’ingresso di Longarone per la corsia dedicata allo Zoldano e sulle curve di Castellavazzo.


«È un problema molto serio che ha ammesso anche l’Anas», anticipa il sindaco Roberto Padrin. «Pare che non ci siano alternative alla necessità di svolgere il lavoro di giorno. Ho insistito per il cantiere notturno, ma hanno spiegato che tecnicamente è impossibile».

Per consentire la posa in opera della dorsale in fibra ottica necessaria a servire le infrastrutture di telecomunicazione, a partire da domani e fino al 20 dicembre sarà attivo il senso unico alternato tra Pian di Vedoia e galleria Termine. L’Anas informa che per contenere i possibili disagi al traffico pendolare del mattino, le lavorazioni saranno attive a partire dalle 9.30 e termineranno entro le 18.30, inclusi i festivi. Il senso unico alternato sarà regolato dai movieri nelle fasce orarie 9.30 – 10.30 e 16.30 – 18.30. Al di fuori di queste fasce la regolazione della circolazione sarà attivata in caso di flusso intenso di traffico.

Quanto ai cantieri, nelle prossime settimane si materializzerà quello fra la stazione ferroviaria di Longarone e Castellavazzo. L’Anas e il Comune attendono soltanto che sia praticabile almeno una corsia di Via Uberti, come via di scorrimento in salita. Ma la sistemazione dell’arteria è in grave ritardo e l’Anas sta per avviare un contenzioso con l’impresa.

La cosiddetta Smart road, d’altra parte, è irrinunciabile. Nel Piano di potenziamento della viabilità per Cortina 2021 sono compresi i lavori di realizzazione delle infrastrutture tecnologiche denominate appunto “smart mobility Cortina 2021”. Gli interventi consistono nella fornitura e nell’installazione di una infrastruttura tecnologica Smart Road fra Ponte nelle Alpi e il passo Cimabanche, posto al confine regionale con il Trentino Alto Adige, per un investimento complessivo di circa 26 milioni di euro. Il piano Smart Mobility punta a realizzare quattro obiettivi principali, come spiegano all’Anas: il controllo del traffico (attraverso la rilevazione e previsione del traffico, le prescrizioni sulla circolazione, la gestione della segnaletica dinamica); l’innalzamento della sicurezza stradale (attraverso l’informazione agli utenti, la prevenzione dei comportamenti scorretti, la sicurezza preventiva cooperativa); la gestione della mobilità (attraverso la gestione della domanda, la gestione delle infrastrutture ausiliarie, la gestione degli eventi speciali); infine il controllo dell’infrastruttura attraverso la gestione e il controllo in tempo reale tramite le tecnologie IoT (Internet of Things).

Il programma prevede la graduale trasformazione digitale della rete che sarà resa idonea a dialogare con i veicoli di nuova generazione, anche nell’ottica dell’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, per migliorare la mobilità e ridurre l’incidentalità stradale.

«Tutto bene», commenta il sindaco Padrin, «finalmente vediamo in provincia qualcosa di ampiamente strutturato grazie alle ultime tecnologie. Ma», aggiunge, «mi sento di chiedere scusa agli automobilisti e ai residenti perché, probabilmente, con una programmazione più oculata si potevano evitare questi disagi». Il problema sarà affrontato dal sindaco Padrin con i dirigenti Anas in un incontro giovedì prossimo per trattare delle problematiche viarie di Longarone. —

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