Si cerca nel lago d'Ajal il cercatore di funghi disperso: è un noto cardiologo

I cani hanno fiutato le tracce fino al torrente Costeana, ingrossato dalle piogge. L'uomo è stato primario all'ospedale di Castelfranco

CORTINA. Un bastone da funghi e uno zaino, riconosciuti dai familiari come appartenenti a Leopoldo Celegon, sono stati rinvenuti durante le ricerche lungo il torrente Costeana che, 400 metri più a valle, si immette nella diga d'Ajal, ma l'uomo non è ancora stato ritrovato.

Celegon, 72 anni, di Castelfranco Veneto ma originario di Noale è un noto cardiologo con un curriculum accademico illustre. Era partito da casa alle 5 di domenica 4 ottobre: l'ultima chiamata ai familiari è arrivata verso le 9.30 per dire che andava tutto bene.

Un'ottantina di persone ha perlustrato tutta l'area attorno a Malga Pezié de Parù, dove il settantaduenne (cardiologo) partito domenica all'alba da Castelfranco Veneto ha parcheggiato la macchina senza più farvi ritorno. Dopo i rinvenimenti i soccorritori si sono concentrati nelle vicinanze del corso d'acqua ingrossato dalle piogge di questi giorni.

A confermare il luogo in cui potrebbe essere scivolato il cercatore di funghi anche anche l'unità cinofila molecolare del Cnsas intervenuta questa mattina, lunedì 5 ottobre, che verso quella direzione è stata portata dal fiuto del cane lasciato partire dalla macchina.

L'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha sorvolato la zona utilizzando l'apparecchio di ricerca Recco, in grado di ricevere l'eventuale riflessione trasmessa da una speciale piastrina, così come da apparecchi elettrici, cellulari e chiavi delle auto con telecomando, senza che però nulla di rilievo emergesse.

Due droni del Soccorso alpino hanno a lungo volato sopra il territorio. I Vigili del fuoco hanno fatto arrivare un gommone per sondare il bacino con i sommozzatori. Domattina riprenderanno le ricerche, cui parteciperà il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto confidando in un calo della portata e nella maggiore limpidezza del torrente. Erano presenti oggi il Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, e le unità cinofile del vari enti.

Celegon è alto un metro e 80, pesa una novantina di chili, ha capelli castani e occhi scuri. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova e specializzato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, ha conseguito un Master di 2° livello in Medicina Vascolare.

Fino al 2009 è stato Primario di Cardiologia dell’Ospedale di Castelfranco Veneto. Ha svolto attività tutoriale di formazione per gli specializzandi del 3°e 4° anno di cardiologia all’Università di Padova (1996-2005). È docente al corso di Formazione Ecocardiografia in terapia intensiva presso l’Azienda Ospedaliera di Padova.

Autore di oltre 100 pubblicazionisu riviste internazionali, in particolare lo Studio Castel sull’Ipertensione Arteriosa dell’Anziano e lo studio COSTAMI sulle strategie dopo infarto miocardio acuto. Iscritto all’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) è responsabile della LILT di Castelfranco Veneto.

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