Martello pneumatico sparisce dal cantiere un operaio è nei guai

ALPAGO

Sparisce materiale edile dal cantiere. I sospetti dell’Impresa costruzioni Tollot ma soprattutto degli investigatori incaricati di svolgere le indagini cadono su uno dei dipendenti. L’operaio Salvatore Lionti, che era salito in provincia da Messina per lavorare, è a processo per l’ipotesi di reato di furto aggravato.


Il 12 gennaio di due anni fa si era verificato il furto di svariati pezzi. Tra gli ammanchi registrati nel cantiere di via Garibaldi, a Puos d’Alpago, quelli di una cesoia della lunghezza di circa 80 centimetri, catene per gru lunghe circa quattro metri e anche un martello pneumatico di una particolare marca. Tutto questo per un valore non quantificato ufficialmente, ma comunque abbastanza rilevante.

L’impresa ha denunciato il fatto e, nel corso degli accertamenti, si sarebbe arrivati all’attuale imputato, grazie a un riconoscimento fotografico: un testimone avrebbe individuato Lionti al 50 per cento. L’uomo è stato indagato e portato a processo. È difeso dall’avvocato Liuba D’Agostini, che proprio su questa incertezza ha fondato la sua scelta di andare al dibattimento, senza ricorrere al patteggiamento o a un altro rito alternativo, in maniera da ottenere uno sconto di pena.

L’altro giorno il giudice Zantetedeschi ha raccolto le liste di tutti i testi da ascoltare e rinviato alla prima udienza al 23 febbraio dell’anno prossimo.

Nel corso dell’istruttoria sarà naturalmente risentito il teste chiave, che stavolta vedrà in faccia l’imputato. La Procura della Repubblica contesta all’imputato l’aggravante dell’aver commesso il fatto su cose per necessità e consuetudine esposte alla pubblica fede. Il materiale non era custodito in un deposito ma si trovava all’aperto e, secondo la tesi sostenuta dalla pubblica accusa, era stato trafugato per essere rivenduto. Emergerà nel corso del processo se è stato, in qualche modo, ritrovato oppure no. —



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