Belluno. Il Coronavirus fa saltare la Fiera di San Martino

La delusione dell’assessore D’Emilia: «Troppi problemi legati alla sicurezza». Resta confermata l’Ex Tempore di scultura

BELLUNO.

Dopo il maltempo, ci si mette anche il Coronavirus. L’anno scorso la Fiera di San Martino era saltata per la situazione estrema dal punto di vista meteo, quest’anno, invece, è stata l’emergenza Covid-19 a costringere il Comune ad annullare l’evento in programma il 15 novembre. Una decisione sofferta, quella presa dall’amministrazione Massaro, costretta a cancellare l’evento che ogni anno porta in centro 150 espositori: «Non potevamo garantire lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza», precisa l’assessore Yuki D’Emilia. «Gli espositori sono tanti e tenere il distanziamento tra bancarelle non sarebbe stato semplice. E cosa dire dei visitatori? Sarebbe stato pressoché impossibile garantire un flusso più leggero di pubblico. Vista la situazione e i problemi che si sono presentati, abbiamo deciso di annullare l’appuntamento».


Ad oggi resta confermata l’Ex tempore di scultura su legno, prevista dal 3 all’8 novembre. Se ne occupa il Consorzio Centro Storico, che sta lavorando alacremente per ultimare l’organizzazione. «Noi andiamo avanti con l’evento», sottolinea Annamaria Bristot, presidente del Consorzio dei negozianti del centro del capoluogo, «abbiamo fatto redarre da un tecnico un piano di sicurezza per garantire l’incolumità delle persone e riuscire così a realizzare tutto quello che ci siamo prefissati».

Se l’anno scorso aveva fatto bella mostra di sé l’installazione della luna sopra i giardini di piazza dei Martiri, suscitando un grande favore del pubblico, questa volta nei giorni dell’ex tempore arriverà in centro Gaia, la terra di Luke Jerram. Intorno alla fontana, invece, sarà posta una panchina realizzata con un metro da cantiere, dove le persone potranno sedersi per ammirare la terra e riflettere: «I posti saranno individuati in base alle norme sul distanziamento sociale», tiene a precisare Bristot, che poi annuncia: «Saranno posizionati anche dei ceppi degli alberi schiantati dalla tempesta Vaia, che serviranno da panche e da appoggio». Oggi, i ceppi (25 tagli da 4 metri ciascuno) saranno portati giù dalla parte alta della provincia con l’aiuto della protezione civile e posizionati all’interno di Dolomiti Garden. Qui saranno tagliati in modo da ottenere le sedute e gli appoggi.

«Quest’anno festeggiamo la 35ª edizione dell’Ex tempore, per questo motivo arricchiremo l’evento con un mercatino di prodotti in legno», conclude Bristot. «Ma c’è di più: all’esterno dei negozi posizioneremo 180 negozi con vedute invernali del Nevegal. Si tratta di scatti storici che arrivano fino al 1999: ci sono paesaggi, ma anche persone e storie. Sarà una sorta di mostra a cielo aperto che rimarrà attiva per tutto il mese di novembre».

Va avanti anche il lavoro in vista del Natale: «Ma qui il punto interrogativo è grande: tutto dipenderà dall’epidemia da Coronavirus. Noi, comunque, stiamo lavorando per realizzarlo». —
 

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