Musei, estate proficua grazie ai volontari

Il gruppo “Alpago storia e natura” nonostante la pandemia ha tenuto aperti “naturalistico” e “Casa dell’alchimista”

ALPAGO

L’entusiasmo non manca certo ai volontari di “Alpago storia e natura”, associazione che gestisce in convenzione con l’Unione Montana (proprietaria dei due musei) le aperture e l’attività del Museo naturalistico di Chies d’Alpago e della “Casa dell’alchimista” di Valdenogher di Tambre, assicurandone di norma l’apertura da metà giugno a metà settembre nei fine settimana. Anche nel 2020, nonostante i problemi causati dal Covid, con tutte le precauzioni del caso si è riusciti a rendere fruibili i due musei da luglio a metà settembre.


La consapevolezza dell’importanza di regalare il proprio tempo e di impegnarsi per rendere l’Alpago interessante anche sotto l’aspetto culturale si sta consolidando sempre di più nelle associazioni che si occupano di turismo, come il Consorzio turistico Alpago e le Pro Loco, confermata da un interesse in crescita da parte dei turisti. L’assemblea dell’associazione di mercoledì 7 ottobre ha fatto emergere la necessità di piccoli interventi strutturali alla “Casa dell’alchimista”, necessari per evitare un inevitabile degrado che sarebbe costoso da riparare in futuro. Ritenuto necessario dai presenti anche il miglioramento della segnaletica stradale che indirizza verso entrambi i musei, oramai insufficiente e poco evidente, ma anche il potenziamento dell’informazione e della pubblicità sui social.

«Bello sarebbe poter ampliare, come richiesto, il periodo di aperture e poter progettare attività laboratoriali per le scuole ed anche per i turisti. Ma ci vorrebbero più risorse», spiega la presidente Loredana Barattin, «soprattutto umane. Le disponibilità finanziarie sempre più risicate a disposizione degli enti e la riduzione del personale degli uffici non favoriscono certo il mantenimento e la gestione di queste realtà, pur così importanti per poter favorire un turismo più diffuso e curioso di un territorio, quello dell’Alpago, ancora tutto da scoprire. È sempre più prezioso, in questo contesto, l’impegno dei volontari».

Entrambi i musei, per i contenuti che li caratterizzano (naturalistici e geologici a Chies, il richiamo alla chimica, alla farmacopea e alla filosofia a Valdenogher) potrebbero essere lo spunto per studi e approfondimenti su argomenti di grande attualità come il rapporto fra l’uomo, la natura e il cosmo, principio fondante della stessa alchimia.

«A breve», ha assicurato la presidente in conclusione dell’assemblea, «inviteremo i sindaci, il presidente dell’Unione Montana e il presidente del Consorzio turistico per valutare la situazione attuale e le criticità dei due contenitori museali emerse durante l’assemblea, cercando di capire come è possibile intervenire. Anche noi, come associazione e con i nostri modesti mezzi, siamo disponibili a dare una mano per risolvere alcuni dei problemi». —



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