Sei locali bellunesi nell’olimpo della pizza: la più buona d’Italia è quella di Lovatel

La guida 2021 del Gambero Rosso. Il titolare della pizzeria Da Ezio premiato per la sua “Rivoluzione Vegetale”: per lui tre spicchi, sinonimo di eccellenza

BELLUNO. La “Rivoluzione vegetale” di Denis Lovatel è la miglior pizza degustazione dell’anno in Italia per il Gambero Rosso. La pizzeria Da Ezio di Alano di Piave conferma i tre spicchi nella guida 2021 del Gambero Rosso dedicata al piatto italiano per eccellenza. Il pizzaiolo di montagna è al secondo riconoscimento in quattro anni: era sua anche la miglior pizza della guida 2017.

Denis Lovatel è l’unico in provincia di Belluno a conquistare i tre spicchi, ma è in buona compagnia: ne hanno ottenuti due, come l’anno scorso, le pizzerie La Fenice e Le Officine la fabbrica del buon gusto di Belluno, El Gringo di Calalzo, Teverone di Chies d’Alpago e Chalet Tofane di Cortina.


Angelo Di Lieto della Fenice di Belluno


«Sono emozionato, ricevere questo premio così importante per la seconda volta in 4 edizioni della Guida è un grande orgoglio e uno stimolo a proseguire sulla strada che sto percorrendo insieme al mio staff», commenta Denis Lovatel.

«Quest’anno l’emozione è ancora più grande perché arriva in un anno così particolare per tutti e così difficile per il nostro settore, ma anche perché viene premiata una pizza che racconta completamente la mia filosofia: gusto e salute, grazie al bilanciamento dei macronutrienti della pizza, impasto croccante e sottile, senza aggiunta di sale (sono le erbe di montagna a dare sapidità), valorizzazione delle proteine vegetali per ridurre quelle animali e ridurre l’impatto ambientale del prodotto».
 

Denis Lovatel

Fiordilatte, scarola riccia, carpaccio di anguria, chips soffiate di Grana Padano, hummus di fagioli gialet, granella di nocciole e olio extravergine di oliva alla brace. È questo il segreto di “Rivoluzione vegetale”, la miglior pizza d’Italia per il Gambero Rosso.

Lovatel è partito da una pizza tradizionale con carpaccio di carne o bresaola (sostituito dall’anguria cotta a bassa temperatura e disidratata), rucola e scaglie di Grana e ha stravolto il concetto di ingrediente animale, mantenendo però intatte tutte le proprietà nutrizionali, il gusto e l’aspetto estetico.

«Questa pizza nasce per essere uno stimolo e per sensibilizzare i colleghi a valutare l’enorme impatto ambientale che comporta tutto ciò che viene prodotto in grandi quantità», continua Lovatel. «Il nostro obiettivo è rendere la pizza anche strumento e veicolo di messaggi importanti per la salvaguardia dell’ambiente e delle biodiversità».

Ricerca approfondita su impasti e condimenti e la Nuvola valgono due spicchi per La Fenice di Angelo Di Lieto. Il locale conferma il risultato dello scorso anno, e il riconoscimento premia anni di studio e di ricerca.

«Angelo Di Lieto porta avanti la sua continua ricerca sugli impasti e sui condimenti con risultati sempre più apprezzabili», riporta la Guida. «Il cavallo di battaglia rimane la Nuvola, una pizza in pala realizzata con un impasto ad alta idratazione a base di farine bio, riso, avena, orzo e segale da cui ne deriva un prodotto leggero, altamente digeribile, croccante all’esterno e morbido all’interno».

Nata nel 2007 con la volontà di portare a Belluno i sapori della Costiera Amalfitana, attraverso creatività e passione La Fenice ha saputo costruire una proposta differente e ricca di gusto, che si popola di proposte ottenute da un impasto a lunga lievitazione a base di farine biologiche selezionate e completamente italiane.

Ingredienti di stagione e le materie prime del territorio, tra cui alcuni presidi Slow Food, Dop e Igp, danno valore aggiunto alle pizze e alla Nuvola, dalla consistenza unica. —




 

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