Case di riposo nel Bellunese, Marmarole ancora in crisi

In aumento gli ospiti contagiati e mancano ancora dipendenti, tanto che l’Usl manderà tre suoi operatori in supporto

BELLUNO.  Preoccupa ancora la situazione nelle tre case di riposo dove sono scoppiati i focolai nelle settimane scorse.

Pieve di Cadore


A oggi, quella che desta maggiore attenzione da parte dell’Usl è la rsa Marmarole di Pieve di Cadore, come precisa il direttore del distretto di Belluno, Sandro De Col.

«La situazione a Pieve di Cadore è ancora critica, anche se sono arrivati due nuovi infermieri e si attende un coordinatore infermieristico".

"Resta pesante la carenza di operatori socio sanitari, tanto che nei prossimi giorni l’Usl Dolomiti, per dare una mano, dovrà metterne a disposizione tre, che saranno tolti da altri servizi», anticipa De Col, che è allarmato per l’aumento di contagi tra gli ospiti della Rsa Marmarole: «Da quello che ci risulta, negli ultimi due giorni sono risultati positivi altri dieci ospiti», arrivando così a una trentina di contagiati. «Si tratta perlopiù di persone asintomatiche, per fortuna, anche se una parte degli ospiti positivi, per alleggerire il carico di lavoro dei pochi dipendenti rimasti, è stato preso in carico dall’azienda sanitaria che li ha trasferiti nei reparti ospedalieri».

Ponte nelle Alpi

Alla rsa pontalpina, dove il focolaio è scoppiato da una decina di giorni, «la situazione è stazionaria», evidenzia il direttore del distretto di Belluno, «anche se l’attenzione resta ai massimi livelli. Anche qui il problema è la carenza di personale. Nei prossimi giorni è atteso il rientro al lavoro di una parte dei dipendenti risultati positivi, per i quali sono in corso i tamponi molecolari».

Non dovrebbe quindi essere lunga l’attesa per tornare alla normalità. Nel frattempo, si registra il decesso, nella notte tra venerdì e sabato, di una anziana ospite di 99 anni del centro servizi che, per mancanza di personale, era stata data in carico alla residenza Gaggia Lante di Belluno. Alla Sersa sono arrivati sei ospiti pontalpini che sono gestiti negli spazi del centro diurno, mentre cinque sono andati all’ospedale di comunità Gaggia di Feltre.

Cortina

«La situazione legata all’assenza di operatori sta migliorando», rassicura De Col, parlando della casa di riposo Angelo Majoni di Cortina. «C’è un rientro progressivo di operatori socio sanitari tra ieri e oggi, mentre nei prossimi giorni torneranno “a casa” quattro ospiti che si sono negativizzati e che erano stati presi in carico dagli ospedali», conclude il direttore. —

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