Drive-in potenziati da lunedì arriva l’esercito

Ai Covid point ci sarà nuovo personale dell’Usl e anche una squadra di militari Sono 114 i positivi di ieri. Salgono a quattro i degenti della Terapia intensiva

/ belluno

Ai drive-in arriva l’esercito.


Dalla prossima settimana, infatti, sarà maggiormente potenziata l’offerta di tamponi nei drive-in dell’Usl Dolomiti con l’inserimento di ulteriore personale arrivato grazie alle nuove assunzioni fatte dall’azienda sanitaria e al supporto di un team dell’esercito.

Continua, infatti, il grande afflusso ai Covid point dove non mancano neppure le code che creano qualche disagio, non solo per chi è in fila in attesa, ma anche per il traffico sulle strade. D’altra parte ogni giorno vengono eseguiti complessivamente più di mille tamponi ai drive-in tra test antigenici rapidi e tamponi molecolari.

L’enorme attività di contact tracing con esecuzione del tampone di controllo ai contatti di caso derivante dal grande numero di positività insorgenti e l’accesso libero con impegnativa del medico di famiglia per l’esecuzione di tamponi, hanno comportato un forte aumento di richiesta di questi esami e quindi i Covid point sono presi quotidianamente d’assalto.

I quattro drive- in, quindi, sono stati già potenziati da lunedì scorso a Belluno con l’attività h24 grazie all’avvio del Covid point dalle 19 alle 7 all’ospedale San Martino, e con il servizio dal lunedì al sabato a Tai di Cadore dalle 15 alle 17.

Da lunedì prossimo, inoltre, il drive-in di Agordo sarà attivo a piazzale Tamonich nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17.

Il bollettino

Sono 114 i positivi registrati ieri. Un numero che fa salire a 1.667 i contagiati attualmente in provincia e a 3.180 quelli complessivi dall’inizio della pandemia. Però a fronte di un aumento di positivi, c’è anche una crescita dei guariti. Dall’inizio dell’epidemia sono 1.373 i negativizzati. In isolamento ci sono quindi 1.654 persone di cui 758 positivi e 842 contatti di caso di cui 274 positivi.

I ricoveri

Con l’aumento dei contagi, si rileva un incremento anche dei ricoveri ospedalieri sia in area non critica che in Terapia intensiva. Per quanto riguarda l’ospedale di Belluno ieri erano 44 i degenti delle aree Covid, mentre al Santa Maria del Prato si è raggiunta quota 19. Cresciuti a quattro (+1) anche i pazienti presenti in Terapia intensiva del San Martino.

Praticamente invariati restano invece i numeri relativi ai degenti degli ospedali di comunità di Alano (4) e di Feltre (14).

In totale quindi i ricoverati in provincia sono 86, cinque in meno rispetto a mercoledì.

E parlando di ospedale di comunità nel pomeriggio di ieri sono cominciati i primi ricoveri alla struttura di Agordo. —

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