Istituti superiori bellunesi, lezioni da casa per tutti

In presenza solo i ragazzi con certificazioni di disabilità e le ore di laboratorio. Presidi e insegnanti alle prese con i nuovi orari

BELLUNO

Le scuole superiori bellunesi sono pronte: da domani saranno sospese le lezioni in presenza, per passare alla modalità della didattica a distanza. Resteranno a scuola i docenti, gli studenti con certificazione di disabilità e quelli che seguono i laboratori. Le scuole, quindi, rimarranno aperte, con la presenza del personale scolastico, amministrativo e tecnico, oltre ai bidelli.


Ieri è stata una giornata alquanto concitata per i dirigenti degli istituti superiori bellunesi. Inizialmente, infatti, c’era chi aveva pensato che il decreto del premier Giuseppe Conte potesse entrare in vigore già da oggi, poi dal Governo è arrivata la rassicurazione che il Dpcm sarebbe stato attivo da domani. I presidi, quindi, avranno 24 ore in più per organizzare meglio gli orari, i corsi e i rientri per i laboratori.

La dirigente scolastica dell’istituto Renier di Belluno e del Dolomieu di Longarone, Violetta Anesin, è pronta a partire. «Attendiamo le note dell’ufficio scolastico regionale e del ministero dell’Istruzione per capire meglio come effettuare il passaggio al 100% della didattica a distanza». Anesin sottolinea che la scuola non sarà chiusa, «perché dobbiamo garantire in presenza i laboratori e le attività di inclusione dei ragazzi con sostegno e con certificazione».

All’istituto alberghiero Dolomieu sono otto le ore settimanali di laboratorio, cinque quelle del corso musicale del Renier: «Queste lezioni potranno continuare tranquillamente in presenza. Almeno questa è l’interpretazione che ho dato al Dpcm, confortata dal confronto con i colleghi di altri licei musicali veneti».

Anesin si sofferma anche sulla presenza a scuola dei docenti: «Fino ad oggi gli insegnanti sarebbero dovuti rimanere a scuola, se l’infrastruttura scolastica lo avesse permesso. Ma il Renier non ha fibra ottica, quindi i docenti già adesso facevano lezione da casa. Io stessa avevo autorizzato questa operazione per chi non aveva studenti in presenza. Al Dolomieu, invece, i docenti lavorano tutti da casa, visti i casi di positività che avevano colpito l’istituto. Quando la situazione si sarà normalizzata, anche loro torneranno a insegnare in presenza per i laboratori e per i ragazzi con certificazioni».

«Questo decreto ci obbligherà a cambiare tutti gli orari, quindi è bene che ci sia stato dato un giorno in più per lavorarci»: parole di Mauro De Lazzer, preside dell’istituto Catullo di Belluno.

Orari da rivedere anche all’istituto Calvi, guidato dalla dirigente Renata Dal Farra. «Se nell’orario attuale i ragazzi hanno le ore di laboratorio inserite nel corso della mattinata, ora siamo costretti a cambiare, non potendo pensare di far venire i ragazzi a scuola per quella sola ora. Ci sono studenti, infatti, che, venendo da lontano, non potrebbero seguire l’ora precedente da casa e giungere a scuola in pochi minuti per il laboratorio. Assieme al mio staff, deciderò come organizzare i nuovi orari, per far sì che gli studenti possano venire a scuola nel primo pomeriggio per seguire il laboratorio».

Per tutti i dirigenti resta il dubbio che questo decreto possa concludersi con il 3 dicembre. —

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