Agordo, crolla una parte del tetto della “Torresella”

Edificata alla metà dell’800 su imput di Antonio De’ Manzoni è la più a nord delle ville venete ed è stata inserita dal Fai tra i “luoghi del cuore”

AGORDO

Crolla una parte del tetto della Torresella, “luogo del cuore del Fai”. Ieri pomeriggio, attorno alle 15. 15, chi abita nei pressi del monumento ai Caduti di Agordo ha sentito un rumore. «Come di qualcosa che viene giù», rfacconta Gladis Riva. Era la copertura di uno degli edifici simbolo del patrimonio storico-culturale di Agordo: la Torresella. Edificata nella seconda metà dell’800 per volontà di Antonio De’ Manzoni, la struttura fa parte della villa Crotta-De’ Manzoni, la villa veneta più a nord della regione, e in particolare del giardino. Qui i De’ Manzoni intrattenevano gli ospiti durante l’estate. Ormai da decenni, però, la Torresella è stata abbandonata e versa in uno stato di degrado. Ieri se ne è avuta un’ulteriore conferma. La parte centrale del tetto, in corrispondenza di un muro divisorio, è collassata.


«Dopo il rumore», dice Gladis Riva, « mi sono affacciata alla finestra e ho visto quello che era successo e mi è dispiaciuto molto».

Quale sia stato il motivo che ha portato al crollo è difficile dirlo. Nei giorni scorsi, tuttavia, erano stati svolti dei lavori di pulizia delle piante che si erano arrampicate lungo le pareti dell’edificio. Il pericolo di crollo in passato era stato segnalato anche dal sito del Fai. La Torresella, infatti, era stata inserita fra i “luoghi del cuore” del Fondo ambiente italiano in virtù di una fama non solo architettonica, ma anche storica e leggendaria. Gli agordini la chiamano anche “La pica” (la forca), in ricordo delle esecuzioni austriache durante la Grande Guerra. Ma, soprattutto, i rumori provocati dal vento quando soffia attraverso le finestre hanno stimolato nel tempo la nascita di una leggenda: essi sarebbero infatti i lamenti dello spettro di Antonio Crotta, ucciso su ordine del fratello Giuseppe nel 1654 in località Polane.

La Torresella non era visitabile proprio per ragioni di sicurezza, a differenza della villa e del giardino che, anche di recente, in occasione della manifestazione “Formai e vin” organizzata dalla Pro loco di Agordo nell’ambito della “fiera del bestiam”, erano stati frequentati da molte persone che erano potute passare anche all’interno di alcune stanze. Per la prossima primavera l’idea sul tavolo è quella di aprire al pubblico anche altri spazi in modo da consentire una scoperta più completa di una struttura di rilievo. Durante la scorsa estate, inoltre, in concomitanza con le proiezioni cinematografiche nel chiostro della villa, erano stati raccolti dei fondi per finanziare la pulizia delle statue (“i pop del Grota”) che si vedono da piazza Libertà. Se in futuro la Torresella, che è di proprietà privata, sarà oggetto di un restauro lo si vedrà.

Oggi, tuttavia, si pone il problema della messa in sicurezza di un edificio ai piedi del quale passa la strada che porta alla scuola materna e all’asilo nido di Agordo, in via Cappello. —

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