Ideal Standard, 15 assunzioni ma le rsu chiedono lumi sul 2021

I sindacati minacciano il blocco degli straordinari, a febbraio un incontro per capire meglio il futuro

BORGO VALBELLUNA

La Regione Veneto conferma il “massimo impegno” per “un nuovo patto di sviluppo per l’occupazione” all’Ideal Standard. Azienda che intanto ha effettuato 15 assunzioni a termine.


La disponibilità regionale è stata ribadita dall’assessore Elena Donazzan, a seguito del tavolo di aggiornamento e confronto con azienda e sindacati. L’incontro fa seguito a una serie di confronti in ambito regionale rispetto alla condizione di incertezza che da alcuni mesi stanno interessando il sito di Borgo Valbelluna, dove sono impiegati circa 500 lavoratori. Incertezza acuitasi dal periodo di emergenza sanitaria e dal conseguente rallentamento generalizzato delle attività che coinvolge oggi l’intero paese.

Bene l’impegno della Regione, ma – avvertono i delegati Rsu – se entro i prossimi giorni l’azienda non chiarirà le previsioni per il prossimo anno, sarà mobilitazione. «Chiediamo che a livello di sito vengano forniti quanto prima dati chiari sul programma di produzione per il 2021 e sulle attività di manutenzione straordinaria, oltre che calendarizzare gli incontri specifici chiesti nella riunione di ieri sui nuovi codici previsti e per una analisi puntuale dell’organico e delle competenze da presidiare», esplicitano le Rsu in una nota. «In mancanza di riscontro da parte della Direzione di stabilimento, verranno definite le iniziative del caso, incluso in prima istanza il blocco di tutte le prestazioni di carattere straordinario».

Nel corso dell’incontro, l’azienda ha, per la verità, ringraziato i collaboratori per il loro fattivo e costante contributo, ha inoltre informato di aver provveduto ad effettuare 15 nuove assunzioni a tempo determinato per sostenere lo svolgimento delle attività produttive previste. «Durante il confronto con la parte sindacale non sono tuttavia emersi numeri sui volumi produttivi: rispetto a ciò le organizzazioni sindacali hanno preteso l’apertura di un confronto in sede aziendale nel prossimo periodo», conferma Donazzan.

In accordo con le parti sindacali e con l’Unità di crisi della Regione, in stretto raccordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, il tavolo ha valutato anche la necessità di definire un nuovo piano triennale che tracci le prospettive produttive e occupazionali del sito di Borgo Valbelluna, da predisporre nella prima metà del mese di febbraio 2021. Donazzan ricorda, al riguardo, che quello di Borgo Valbelluna è l’ultimo sito produttivo Ideal Standard rimasto in Italia. «L’impegno della Regione rispetto a questa realtà», conclude l’assessore regionale al lavoro, «proseguirà con il massimo sforzo, nella consapevolezza che si tratta di un impegno fondamentale a garanzia e tutela dei lavoratori di Ideal Standard e di un intero territorio. Per questo guardiamo con grande attenzione all’appuntamento di febbraio: per un nuovo patto rispetto alle prospettive del sito che metta insieme tutte le parti coinvolte».

I delegati Rsu premettono subito di constatare con favore l’impegno a un confronto da tenersi nei primi giorni di febbraio alla presenza della Regione e del Mise, rimarcano però il permanere di una non volontà dell’azienda a fornire dati (volumi di vendita e di produzioni a livello europeo) indispensabili a comprendere le scelte stesse dell’impresa, «limitarsi infatti a dati parziali e relativi al sito di Trichiana è del tutto insufficiente in un sistema produttivo e di vendita che vede interconnessi i vari stabilimenti e i vari Paesi».

In seconda battuta evidenziano che non sono stati forniti numeri sul piano di produzione per il 2021, ne alcuna specifica è stata data sugli investimenti previsti per il prossimo anno. «Non abbiamo dubbi», concludono, «che i lavoratori di Trichiana meritino maggior trasparenza in un momento in cui operano per garantire i volumi in condizioni di stress e tensione legati all’acuirsi dell’epidemia». —
 

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