Nuovi posti letto per “Cortina 2021”: a metà dicembre riapre l’ex Tre Croci

I lavori all’ex Hotel Tre Croci a Cortina d’Ampezzo

La catena B&B Hotels scommette sulla Regina: «Investimento da 10 milioni di euro. Il Covid? Prima o poi finirà»

CORTINA D’AMPEZZO. B&B Hotels punta forte sull’Italia e apre a Cortina. Il Gruppo di hôtellerie francese, che conta attualmente 530 strutture nel mondo (42 in Italia), entro metà dicembre prevede di riaprire l’ex albergo Tre Croci acquisito nel 2019 e completamente rinnovato. La struttura, chiusa dal 2002 a causa di lavori di ristrutturazione andati per le lunghe e a una lunga sequenza di vertenze giudiziarie concluse con la vendita all’asta dell’immobile, potrà così garantire nuovi posti letto per Mondiali e Olimpiadi.
A parlare dei piani futuri del gruppo con un focus sulle Dolomiti è Valerio Duchini, amministratore delegato di B&B Hotels Italia: «Con ogni probabilità apriremo l’hotel a metà dicembre», afferma l’AD Duchini. «Il lockdown non ci ha permesso di farlo per l’Immacolata, ma a Natale saremo pronti. È stato un investimento di circa 10 milioni di euro e in meno di un anno abbiamo finalizzato l’opera nonostante le difficoltà di uno stabile chiuso da tempo. Siamo molto contenti del risultato».
La pandemia mondiale e il lockdown forzato non hanno quindi bloccato i piani di sviluppo della catena francese - il cui azionista di maggioranza è Goldman Sachs - che punta forte sulla Conca ampezzana per il turismo di alta quota: «Cortina rappresenta una delle principali località turistiche di montagna, è una location adatta sia a una clientela leisure (turistica), sia ad una clientela business (commerciale)».

Quale futuro vede per Cortina e per la montagna tenendo conto della pandemia?

«Il futuro può essere visto nel breve termine e nel medio-lungo termine. Nel breve termine si deve solamente adattare la propria offerta da un punto di vista della sicurezza e della flessibilità, seguendo le nuove esigenze del cliente, perché stiamo ancora vivendo una pandemia. Ma prima o poi il Covid finirà, quindi se entriamo in una visione di medio-lungo termine, a partire dalla seconda metà del 2021, il futuro è più che roseo. Sapendo che il nostro investimento è stato fatto in ottica futura non posso sicuramente cambiare la mia visione, perché sto vivendo un anno difficile a causa del Covid».

Cosa rappresentano i Mondiali e le Olimpiadi per Cortina secondo lei?

«Cortina avrà una visibilità incredibile, bisogna sfruttare queste manifestazioni come ha fatto Milano con Expo 2015, in quanto Cortina sarà ancora più riconosciuta nel mondo. Ma attenzione, finite le Olimpiadi bisognerà continuare a fare vivere il paese, a fare conoscere la località, investendo su quelli che sono i suoi punti di forza. Non solo l’inverno, quindi, ma anche l’estate, perché Cortina ha dei percorsi e dei sentieri eccezionali, per fare escursionismo ma anche per le bici elettriche».

Quali strategie metterete in campo per spingere il turismo di alta quota?

«Nel 2021 faremo parte del pool di hotel dei Mondiali, oltre ad avere dei rilanci internazionali, perché Cortina è una delle poche location attrattive per tutto il mercato mondiale. Per il settore è fondamentale garantire una certa elasticità dell’offerta, il cliente deve potersi fermare un giorno, una settimana o un mese, senza problemi. Può fermarsi il cliente che viaggia da solo, in coppia, in famiglia o in gruppo. L’offerta deve essere ampia, varia e molto elastica. La nuova struttura avrà molti servizi di livello dedicati non solo alla clientela come il ristorante, ma anche al pubblico come il bistrot e il bar». —
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