Accordo tra Comune e Ca’ Foscari: un anno di studi e ricerche sulla storia antica feltrina

L’area archeologica di Feltre

Grazie al patrimonio archeologico del comprensorio sarà approfondito e poi divulgato il rapporto tra Venezia e la montagna

FELTRE. Esisteva in epoca romana, adesso l’asse Venezia-Feltre lo riallacciano l’università Ca’ Foscari e il Comune, che hanno stretto un accordo per l’attivazione di iniziative inerenti gli studi storici, epigrafici e archeologici nel feltrino. Attività didattiche, laboratori, stage e tirocini, collaborazioni per il museo Civico saranno l’obiettivo della collaborazione. Viene istituito anche un assegno di ricerca post-dottorato finanziato dalle due istituzioni, metà per ciascuno.

TERRITORIO E RICERCA


Feltre si propone sempre di più come luogo di turismo culturale. Va in questa direzione il restauro del piano terra del museo Civico adibito a lapidario romano, destinato a diventare il fulcro di un percorso archeologico che parte dall’area sottostante il sagrato del Duomo, passando anche per il Belvedere. Proprio dando seguito alle iniziative in corso, l’amministrazione intende approfondire con l’ateneo veneziano aspetti legati alle fasi più antiche della storia cittadina, incentivando studi, ricerche, esposizioni e pubblicazioni sul tema.

LA CONVENZIONE

L’accordo con il dipartimento di studi umanistici di Ca’ Foscari riguarda le attività da svolgere per un anno, a cominciare dall’1 gennaio, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Scienze dell’antichità: letterature, storia e archeologia su temi inerenti alle specificità storico-epigrafiche del territorio feltrino in età romana, con particolare riferimento al rapporto pianura-montagna. Gli allievi cafoscarini dell’insegnamento di epigrafia latina potranno dunque applicarsi e apprendere le basi della disciplina su iscrizioni provenienti dal territorio feltrino.

MUSEO VIVO

«L’accordo con Ca’ Foscari punta a valorizzare il patrimonio archeologico cittadino e a rilanciare il ruolo della città ben oltre il territorio comunale», dice l’assessore alla cultura e al turismo Alessandro Del Bianco. «Accompagniamo al lancio del museo un anno di ricerca, che auspichiamo possa continuare, perché vogliamo costruire un museo vivo, che ambisce a diventare un punto di analisi del rapporto della pianura con la montagna. Questo può fare di Feltre un caso di studio, in grado di esercitare richiamo scientifico oltre che culturale e turistico».

STUDIARE, INSEGNARE, DIVULGARE

Lorenzo Calvelli, professore associato di storia romana ed epigrafia latina, sottolinea come: «Feltre è una città ricca di un patrimonio di epoca romana importante. Approfondire la conoscenza del rapporto fra la montagna veneta e gli insediamenti costieri ai tempi dell’antica Roma porterà importanti scoperte. Il legame di Feltre con Altino prima e con Venezia poi è oggi consolidato da questo importante accordo». Giovannella Cresci Marrone, già direttore del dipartimento di studi umanistici dell’università veneziana, ribadisce l’impegno a «fare di Feltre e del suo territorio in età romana un significativo caso di studio che serva ad approfondire e illuminare i rapporti di carattere economico, ma anche umano tra laguna e montagna».

EPIGRAFI FELTRINE

«I documenti epigrafici presenti a Feltre sono ricchi di informazioni storiche, ma è importante saper trasmettere i contenuti, far parlare le iscrizioni antiche in maniera che entrino in contatto sia informativo che emotivo con un pubblico di fruitori molto ampio», evidenzia ancora la professoressa Cresci Marrone. «I visitatori che passano davanti all’iscrizione con un testo fitto in latino molte volte non ci fanno caso. Dobbiamo fare in modo di fermare il visitatore con gli strumenti audiovisivi che adesso sono a disposizione, comunicando nozioni complesse in maniera semplice, comprensibile e accattivante». —
 

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