Il logo delle Olimpiadi 2026 di Cortina sarà scelto a Sanremo

Accordo con la Rai per gli eventi verso i Giochi, al via una serie di progetti comuni per scandire l’avvicinamento all’evento

CORTINA. Saranno gli italiani a scegliere il logo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026: il lancio del progetto dal palco del Festival di Sanremo 2021. E lo si scoprirà poi nel corso di una serata che Rai1 in primavera dedicherà interamente ai Giochi invernali. L’annuncio è stato dato giovedì a Milano nel corso della firma del protocollo d’intesa tra la Rai e la Fondazione Milano Cortina 2026 per realizzare una serie di progetti comuni per scandire l’avvicinamento all’evento.

A siglare l’accordo l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini e l’ad della Fondazione Vincenzo Novari, alla presenza del presidente della Rai Marcello Foa, del ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, al presidente del Coni, Giovanni Malagò, e al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.


«Durante la pandemia, in un periodo così drammatico, siamo riusciti ad approvare la legge olimpica, lo abbiamo fatto quando sembrava quasi distonico parlare delle Olimpiadi del 2026» ha dichiarato Spadafora, relazionando sul percorso olimpico fino ad oggi maturato «Una grande possibilità per due regioni tra le più colpite dalla pandemia. Lo abbiamo fatto e questo ha dato vita alla Fondazione che sta lavorando in maniera straordinaria, spero che sia in dirittura d’arrivo, mi auguro sia questione di giorni, la costituzione dell’altra società prevista: Infrastrutture Milano-Cortina 2026 che va a completare la governance per olimpiadi e le paralimpiadi».

Il presidente Malagò ha dal canto suo affermato che ci aspettano 5 anni di responsabilità e lavoro molto gravoso. «Lo stiamo portando avanti al meglio con una squadra che ha già seminato e investito sui giovani. Siamo molto competitivi in tante discipline sportive».

Fattore questo cruciale perché, evidenzia Malagò, «bisogna organizzare bene le Olimpiade, i broadcaster devono trasmettere al meglio il servizio, ma al tempo stesso ci deve essere qualcuno su cui tifare, e noi a livello sportivo abbiamo una squadra molto competitiva. Questo ci fa chiudere il cerchio». Anche Novari ha ammesso che veniamo da un 2020 “terrificante” e il 2021 – ha sottolineato – «sarà altrettanto difficile; Dopo ci serve un trampolino perché dopo grandi difficoltà c’è sempre una ripartenza».

Per i prossimi 20 anni l’Italia non avrà nessuna altra manifestazione di livello internazionale tale da far concentrare l’attenzione di tutto il mondo sul Paese, ha ricordato Novari. Pancalli ha condiviso che puntare sullo sport come leva per contagiare virtuosamente il nostro Paese in un programma di crescita sociale sia fondamentale. Salini ha colto l’occasione per garantire che la Rai non pensa assolutamente di diluire l’offerta sportiva, che anzi sarà sempre più presente sulle varie piattaforme e canali distributivi.

«È bello e significativo che a beneficiare di questo evento» ha evidenziato il presidente Foa «siano due regioni particolarmente colpite dalla pandemia, due regioni che hanno una grande voglia di ripartire». –



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