Un aiuto agli studenti in tempo di Covid

Il Comune di Borgo Valbelluna mette a disposizione svariati locali per la Dad ai ragazzi con problemi di connessione



BORGO VALBELLUNA


L’amministrazione Cesa allestirà degli spazi per favorire la didattica a distanza (Dad) per gli studenti delle superiori e dell’università, attivando nel contempo un servizio di doposcuola per quelli delle medie con disturbi specifici nell’apprendimento.

LA DAD

Qualora i giovani riscontrassero problemi di connessione all’interno della propria abitazione, potranno recarsi nelle biblioteche, al palazzo delle Contesse, negli ex municipi di Lentiai e Trichiana, al museo di Mel nonché nelle sedi dell’Auser Lentiai e del Gal Prealpi Dolomiti, attrezzate al meglio. Chiunque avesse la necessità di usufruire del servizio, potrà segnalarlo contattando l’ufficio scolastico di Trichiana, allo 0437 544282, indicando le motivazioni della richiesta (per ulteriori informazioni inviare una email all’indirizzo ripartiamodaquibvb@borgovalbelluna.bl.it). La collaborazione con il Gal porterà ulteriori benefici: essa anticiperà il progetto della “palestra digitale” a cui il Comune sta lavorando all’interno del municipio di Trichiana grazie all’aiuto del Consorzio Bim Piave, alle Sit ed ai finanziamenti regionali.

PAROLA DI sindaco

«L’idea di aiutare i ragazzi nella didattica a distanza», dice il sindaco Stefano Cesa, «è nata perché sappiamo che in alcune parti del territorio il servizio internet è molto carente. Durante la prima ondata di Covid, in primavera, si era già registrata un’esperienza simile molto utile fatta all’interno del centro Tres di Lentiai, grazie al coordinamento e alla disponibilità dei locali dell’Auser. Volevamo quindi capire se ci sono altri ragazzi che hanno difficoltà legate principalmente all’infrastruttura di trasmissione dati, aiutandoli a risolverle. Ci siamo chiesti: in un periodo in cui le due biblioteche e il museo di Mel sono chiusi, perché non utilizzare questi spazi e metterli a disposizione degli studenti?».

DOPOSCUOLA

Nato dai progetti “Feltrino città educante” e “Una comunità a sostegno della famiglia” , il doposcuola è attivo da oggi negli istituti comprensivi del territorio grazie a un cofinanziamento comunale di 7.500 euro. Promosso dall’amministrazione in collaborazione con il Comune di Feltre e la Fondazione Cariverona (che metterà a sua volta un contributo), il nuovo servizio educativo–formativo è rivolto alle famiglie e mirerà a sostenere nello studio i ragazzi delle scuole medie con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) e con necessità di strumenti educativi speciali che avranno bisogno di supporto e accompagnamento nella rielaborazione delle lezioni.

GLI OBIETTIVI

Il servizio mirerà a promuovere il raggiungimento dell’autonomia nell’apprendimento e nello studio, le capacità personali e di socializzazione–integrazione tra studenti, nonché il sostegno e lo sviluppo dell’autostima. Proprio per questo il progetto sarà organizzato per piccoli gruppi, con il supporto di docenti (uno per tre studenti) specificamente preparati in sviluppo dell’apprendimento. Malgrado le difficoltà organizzative legate alla situazione epidemiologica contingente, il doposcuola sarà garantiro per tutto l’anno scolastico in corso, per poi concludersi a giugno 2022».

LE FAMIGLIE AL PRIMO POSTO

«Siamo soddisfatti di essere riusciti a partire con questo importante progetto», dice l’assessore alle politiche scolastiche Marilisa Corso, «ma soprattutto a supporto dell’educazione dei ragazzi, malgrado la situazione epidemiologica. L’istituto comprensivo di Mel ha messo a disposizione i locali per lo svolgimento delle attività. Sono ancora disponibili alcuni posti, che potrebbero andare a beneficio delle famiglie che hanno difficoltà nel seguire i compiti pomeridiani dei propri figli». —
 

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