Da lunedì sera Nevegal 2021 è proprietaria degli impianti sciistici

Fissato l’appuntamento dal notaio per perfezionare l’acquisto dall’Alpe Cannoni sparaneve pronti ad entrare in funzione, l’obiettivo è aprire a Natale

BELLUNO. Risorto dalle ceneri. Da lunedì gli impianti del Nevegal cambieranno ufficialmente proprietario. Si chiude l’esperienza dell’Alpe, si aprono le porte a Nevegal 2021, la società costituita da Massimo Slaviero (presidente), Roberto Pierobon, Lionello Gorza e Alessandro Molin per traghettare il colle al prossimo anno, quando sarà il Comune a rilevare gli impianti. L’atto di acquisto fra Alpe e Nevegal 2021 sarà perfezionato questa sera dal notaio.

Ma è già partita la campagna per la vendita degli skipass. Il prezzo è scontato fino all’8 dicembre: 69 euro per i bambini fino a 10 anni, 99 euro per ragazzi e adulti dagli 11 anni in su. Lo stagionale si può acquistare online, sul sito www.nevegal2021.it, e da questa settimana anche all’infopoint in piazza Duomo. L’obiettivo è venderne almeno un migliaio, per andare a copertura delle spese che la società dovrà affrontare in questa stagione.


«C’è già una buona risposta, anche se solo da lunedì avremo i dati», spiega il direttore della scuola sci Nevegal, Alessandro Molin. «Anche il presidente del collegio maestri di sci del Veneto, Luigi Borgo, ha acquistato lo stagionale». E tante persone hanno chiesto informazioni sulle modalità di acquisto.

Del resto, come si legge nel sito della nuova società, l’anno scorso il Nevegal aveva registrato 40 mila ingressi giornalieri, in una stagione partita tardi e finita troppo presto per l’emergenza Covid. I bambini transitati per la scuola sci sono stati 3.500, e 1.800 hanno imparato a sciare sulle nevi del Colle lo scorso inverno.

La verifica tecnica sugli impianti, intanto, non ha riservato sgradite sorprese. La seggiovia che serve la Coca e lo skilift del campo scuola non hanno bisogno di grosse manutenzioni, e se l’emergenza Covid lo consentirà gli impianti saranno aperti già per Natale.

I cannoni sono stati testati e posizionati sulle piste, pronti per entrare in azione. «Siamo pronti per sparare, non appena arriverà la temperatura giusta», continua Molin.

Preoccupato, e non potrebbe essere altrimenti, per la pandemia, che rischia di posticipare per decreto l’apertura della stagione sugli sci. La scuola sci quest’anno non potrà fare attività con le scuole (è vietato per decreto portare bambini e ragazzi fuori dalle scuole), ma ci sono gli sci club e i privati. Per ora non stanno arrivando prenotazioni, perché non c’è una data certa per l’avvio della stagione e nessuno si sbilancia. Ma sul Colle si respira fiducia: l’operazione effettuata da Slaviero, Molin, Gorza e Pierobon ha permesso di girare pagina, e di non far spegnere le luci sulla Coca.

 


 

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