Il sindaco Hofer striglia baristi e avventori Positivi alle elementari

valle di cadore

«O si seguono le regole o non andiamo d’accordo». Non ha risparmiato le critiche ieri sera, durante il suo appuntamento serale su Facebook, il sindaco di Valle di Cadore, Marianna Hofer a chi non si comporta bene e cerca di fare il furbo, aggirando l’ordinanza regionale e nazionale. «Anche se sono a casa e non posso muovermi», ha detto molto seria Hofer nel suo messaggio ai cittadini, «ho dei validi collaboratori che si muovono sul territorio. E quindi faccio un appello al buon senso: alle 18 i bar devono chiudere, tenere aperto oltre questo orario non è legittimo, visto che ci sono delle ordinanze che lo vietano, ed espone tra l’altro gli operatori alle multe e alla chiusura per alcuni giorni del locale. Se ci sono delle regole vanno rispettate».


Il sindaco se l’è presa anche con chi si ammassa davanti ai bar per bere. «Non sono ammessi neanche gli assembramenti al bar per bere. Non si può essere tutti ravvicinati. Queste sono le regole basilari per evitare il contagio», ha detto la prima cittadina ribadendo che «il Covid non è uno scherzo nè un gioco. E credetemi se vi dico che io sono stata fortunata per averlo preso in forma leggera, perché ci sono persone anche della mia età che sono in ospedale e stanno molto male».

Dopo il richiamo all’ordine, il sindaco ha poi spiegato che i positivi sono aumentati rispetto all’altro ieri, passando da 35 a 40, mentre gli isolati sono scesi da 22 a 20. E a proposito di contagiati, sono state rilevate delle positività anche nelle scuole elementari. «Quattro classi su cinque sono coinvolte, e domani (oggi per chi legge, ndr) sarà eseguita una seduta straordinaria di tamponi a tutti gli alunni. La mia speranza è di non dover chiudere tutta la scuola, perché so quanto peserebbe ai bambini ma anche ai genitori. Per cui», ha concluso Hofer, facendo appello al senso di responsabilità delle famiglie, «se vedete che i vostri figli hanno il naso che cola o un po’ di raffreddore, meglio tenerli a casa un giorno o due, per evitare poi problemi di altro tipo. So che non è facile capire se un naso che cola è sintomo di Covid o meno, soprattutto durante la stagione invernale, ma vi chiedo uno sforzo. Meglio uno scrupolo in più e un’attenzione particolare alla prevenzione prima, piuttosto che trovarsi in situazioni difficili poi», ha concluso il sindaco. —



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