Volontari in aiuto ai cittadini portando spesa e farmaci

Molte le attività portate avanti dalla Croce Rossa di Belluno durante l’epidemia In supporto al Pronto soccorso e accompagnando i sanitari a fare i tamponi

/ belluno

Portavano la spesa e i farmaci a casa di chi non poteva muoversi perchè in isolamento, davano supporto al pronto soccorso e aiutavano gli operatori della prevenzione portandoli a domicilio dei contagiati per eseguire i tamponi.


Sono state molte le attività che i 190 volontari della Croce Rossa di Belluno hanno portato avanti in questi mesi di pandemia da Coronavirus. «Per fortuna nessuno dei nostri volontari si è mai contagiato durante le missioni che abbiamo fatto in questi mesi, perché abbiamo condiviso con l’Usl dei protocolli di sicurezza molto stringenti», spiega con orgoglio il presidente della Croce Rossa, Fabio Zampieri che aggiunge: «Abbiamo avuto due casi di positivi ma di origine esterna perché questi volontari erano mesi che non venivano a fare servizio. I nostri volontari sono sempre stati attenti alle regole».

Oltre all’attività di supporto al Pronto soccorso, che l’associazione continua a fare, «per un certo periodo l’azienda sanitaria ci ha chiesto di accompagnare gli operatori del Servizio di igiene e sanità pubblica a casa di alcuni malati di Covid, per eseguire i tamponi molecolari. Con la nostra ambulanza, da aprile fino ad ottobre abbiamo prestato questo servizio che poi l’Usl ha deciso di esternalizzare».

«I volontari di Belluno, inoltre, per un periodo hanno misurato la temperatura all’ingresso di diverse imprese, anche molto grosse della provincia che poi si sono organizzate tra loro, addestrando il personale proprio per questo scopo. A dire la verità qualche casa di riposo che era alle prese con i focolai ci aveva contattato se potessimo fornire loro degli infermieri o degli operatori socio sanitari, ma noi non disponiamo di queste figure».

Ma l’attività di sostegno ai malati di Covid o alle persone in quarantena è continuata in maniera particolare fino a qualche tempo fa e presto riprenderà visto l’aumento dei contagi. «Abbiamo avviato un progetto chiamato “il tempo della gentilezza”», precisa ancora il presidente, «in base al quale portavamo la spesa e i farmaci a chi era in difficoltà: malati, ma anche anziani che avevano paura ad uscire». E tante sono state le richieste per questo servizio al punto che la Croce rossa ha dovuto impiegare anche quelli che chiama “volontari temporanei”, quelli cioè che si offrono volontari per questo servizio ma che non sono addestrati.

«Per loro abbiamo messo in atto un semplice corso per l’uso dei dispositivi di protezione personale e poi li abbiamo chiamati in base alle esigenze. Ognuno di loro usciva per assistere un nostro volontario. Abbiamo coperto così da Belluno al Cadore, utilizzando un centinaio di volontari temporanei». Questa attività è stata fatta da marzo a luglio, «e poi si è interrotta perché le condizioni dell’epidemia erano migliorate. Ma ora la riprenderemo», anticipa Zampieri «per due giorni a settimana. Abbiamo anche attivato un numero ad hoc per prenotare questo servizio che è il 347 8872934».

Sospesi, nel frattempo, a causa del virus, i corsi di primo soccorso, anche se Zampieri anticipa che a breve partirà un corso per assistente di ambulanza riservato a chi è già addestrato. «Inutile mettere a rischio i nostri istruttori e la popolazione. Si potrebbero fare online i corsi, ma insegnare a fare il massaggio cardiaco online non ci pare il caso. A breve riprenderemo il corso per fare servizio in ambulanza a chi è già volontario: e allora là faremo la parte teorica on line. Sono fermi anche i nostri servizi di supporto a fiere, sagre, partite sportive amichevoli, per cui ci è venuta a mancare circa l’80% degli introiti. Fortunatamente, gran parte di questa somma mancante è stata coperta da alcune aziende del territorio che ci hanno voluto donare delle cospicue somme di denaro per aiutarci». —

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