Al bar senza mascherina dopo le 18: chiusi due locali, multe per tutti

Weekend di controlli da parte dei carabinieri tra Cadore e Comelico: in un esercizio sono stati trovati nove clienti

Cortina

Aperti oltre il coprifuoco, clienti all’interno e anche senza mascherina: sono stati chiusi due bar dell’alta provincia all’indomani dei controlli che i carabinieri della Compagnia di Cortina hanno operato con le stazioni di Auronzo, Santo Stefano di Cadore e Vigo. Tre clienti e due gestori sono stati multati: gli avventori, infatti, non indossavano la mascherina.


A Dosoledo, dopo l’ora canonica delle 18, c’erano ancora nove clienti all’interno e di questi due non avevano le protezioni individuali. A Padola, invece, c’era ancora un cliente all’interno.

Week end di accertamenti anti Covid da parte dei carabinieri nei locali ampezzani, cadorini e del Comelico, ma anche lungo le strade .

Nella giornata di sabato sono state controllate 79 persone, 14 autovetture e 55 esercizi commerciali. Nella giornata di domenica le verifiche hanno riguardato 68 persone, 24 mezzi e 16 esercizi commerciali.

Nell’ambito di questi accertamenti eseguiti dal personale della Compagnia di Cortina d’Ampezzo, coordinate dal capitano Biasione, sono state elevate delle contravvenzioni sia per gli avventori dei locali chiusi, sia per i gestori che non hanno rispettato le disposizioni governative.

I due bar sanzionati sono stati sottoposti a verifica alle 18.30 e alle 19, dunque ben oltre l’ora del coprifuoco (ore 18).

Nel comune di Comelico Superiore, a Dosoledo per la precisione, i carabinieri si sono fermati nel locale che risultava ancora in attività nonostante l’ordine di chiusura. All’interno sono state trovate ben nove persone, delle quali due erano anche prive mascherina.

L’esercizio è stato sanzionato anche perchéprivo delle indicazioni esterne sulle misure anticovid, comprese quelle relative al numero massimo consentito di persone all’interno. Una disposizione, quella del cartello che indica il massimo di clientela ospitabile, che è la prima cosa che viene controllata durante questo tipo di verifiche.

Il secondo locale pizzicato è a Padola: è stato trovato aperto dopo le 18, con una persona all’interno; anche in questo caso il cliente non indossava la protezione sul volto.

Senza mascherina non si può girare, soprattutto non si può restare nei locali pubblici: una circostanza che ormai dovrebbe essere molto chiara. Ma tant’è: i carabinieri hanno dovuto multare sia il gestore che l’avventore, oltre che disporre la chiusura del bar per i cinque giorni canonici di sanzione prevista.

Si allunga dunque la lista degli esercizi commerciali di paese che mettono a rischio anche la licenza per la mancata osservanza delle disposizioni del Dpcm contro la diffusione della pandemia. In Comelico, nei mesi scorsi, erano stati pizzicati anche positivi, che avevano violato la quarantena. —



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