Sparano al gatto tra le case: i proprietari faranno denuncia

L’episodio a Pedavena, il micio colpito con una carabina ad aria compressa. «Non è la prima volta che succedono episodi del genere.  Nel 2017, quando era piccino, appena adottato, era sparito per un paio di giorni. Era stato trovato a Fonzaso, grazie al collare rosso  con il numero di telefono inciso. Impossibile che ci fosse arrivato da solo». 

PEDAVENA

È sotto antibiotici e la sua famiglia adottiva incrocia le dita: Pedro, un bel gattone domestico di tre anni e mezzo, ha nel torace due proiettili, all’apparenza piombini da arma ad aria compressa.

A farli scorgere è stato l’esame radiografico al quale il gatto è stato sottoposto lunedì dal veterinario. E ora Elena Zancanaro, la proprietaria, è decisa a presentare denuncia ai carabinieri contro ignoti. Perché non solo il suo gatto è stato ferito seriamente con un gesto crudele e ingiustificato, ma anche perché chi ha sparato lo ha fatto in mezzo alle case, in una zona in centro a Pedavena appena alle spalle della chiesa.

«È successo domenica mattina», spiega la pedavenese, «mentre non eravamo in casa. E non è la prima volta che succedono episodi del genere. Nel 2017, quando era piccino, appena adottato, era sparito per un paio di giorni. Era stato trovato a Fonzaso, grazie al collare rosso con il numero di telefono inciso. Impossibile che ci fosse arrivato da solo, così piccolo. Altri gatti del vicinato sono spariti e sono stati poi trovati fortuitamente in zone lontane, a Tomo piuttosto che a Pren. Anche il gatto che avevamo prima era sparito mentre non c’era nessuno in casa».

Pedro è abituato a stare nei paraggi e a rientrare a casa alla sera, così domenica la proprietaria, quando è tornata nella sua abitazione, si è accorta delle ferite. «Lunedì lo abbiamo portato dal veterinario», spiega Elena Zancanaro, «che gli ha fatto una lastra radiografica. E si è capito così che ha due proiettili nel torace, presumibilmente di carabina ad aria compressa».

«Andremo avanti e faremo denuncia, è un fatto grave», sottolinea la proprietaria di Pedro. «Se qualcuno avesse dei problemi con noi potrebbe parlarne come si fa tra persone civili, non è una soluzione sparare ad un gatto». —


 

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