È sfida al presidente «Noi medici abbiamo perduto l’autorevolezza»

La lista “Facciamo Ordine” punta al cambiamento «Con Rossa assenza di confronto e poche iniziative»

BELLUNO

Un triennio contraddistinto da scarse iniziative, distacco dagli iscritti e assenza di confronto con le istituzioni che governano la sanità. Non usa mezzi giri di parole la lista “Facciamo Ordine”, che scenderà in campo per le elezioni di fine anno dell’Ordine dei medici di Belluno, in vista del quadriennio 2021-2024. Tutto ciò a tre anni dall’ultima, turbolenta consultazione, dove vi fu addirittura l’accusa di brogli volti a favorire il gruppo capitanato dall’attuale presidente Umberto Rossa.


«Non si è ancora spenta l’eco delle indagini seguite alle scorse elezioni e della conclusione della perizia disposta dalla Procura di Belluno», ricordano da “Facciamo Ordine”. «Era stata attestata la presenza di schede evidentemente manomesse, in numero tale da determinare la maggioranza in consiglio direttivo».

Chiuso quel capito, la proposta della lista “d’opposizione” verte su un «forte cambiamento, con l’assunzione come obbligo morale e professionale prioritario della tutela della salute dei cittadini e la piena difesa della sanità pubblica provinciale, depauperata e depotenziata mai come negli ultimi anni. L’Ordine ha il diritto di ritrovare il ruolo e l’autorevolezza perduti in un triennio contraddistinto da scarsità di iniziative, distacco dagli iscritti ed assenza di confronto con le istituzioni che governano la sanità».

Secondo “Facciamo Ordine”, l’organo «deve rappresentare un osservatorio critico e costruttivo delle scelte politiche sanitarie locali, senza vincoli e in piena autonomia, e si deve proporre per istituire tavoli di lavoro permanenti con la Direzione Strategica dell’Usl provinciale e con gli Enti Locali».

Altro tema è la quota d’iscrizione, la quale «deve essere giustificata dai servizi erogati e non pagata per obbligo e con disaffezione. Per questo ci proponiamo di cambiare lo stile dei rapporti fra colleghi: con contatti frequenti, gruppi di lavoro, audit ospedale – territorio, discussioni di casi clinici con gli odierni mezzi telematici, fornendo la mediazione fra medici del territorio e ospedalieri, avvicinando l’Ordine ai colleghi della nostra vasta provincia e aumentando le occasioni di confronto con gli Ordini di altri professionisti sanitari».

La lista “Facciamo Ordine”, comprende i dottori Bastianello Germanà, Davide Mazzon ed Emilia Padoin quali componenti del Consiglio direttivo uscente, e i dottori Romano Cavagna e Mohamad Ghaleb Ghanem, presenti in lista nelle scorse elezioni.

«Ad essi si aggiungono colleghe e colleghi di assoluto riferimento per le loro competenze professionali e la loro grande conoscenza della realtà sanitaria provinciale: la dottoressa Laura Renon, la dottoressa Eliana Modolo, il dottor Giovanis Petros e il dottor Stefano Capelli», dicono i promotori della lista .

A “Facciamo Ordine” per l’elezione del consiglio direttivo, è associata la lista “Contiamo” per il Collegio dei Revisori, che comprende Marianna Monari, Ciro Stoduto e Giovanni Tarroni. –



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