Auto senza catene bloccate in centro a Cortina, superati gli 80 cm di neve

La nevicata del 5 dicembre a Cortina

Il sindaco Ghedina chiede pazienza e buon senso: «Abbiamo 150 chilometri di strade in paese da ripulire»

VALLE DEL BOITE. Aperto il Coc a Cortina per gestire l’emergenza maltempo. Nel pomeriggiodi ieri 5 dicembre  in municipio è stato aperto il Centro operativo comunale, di concerto con la Prefettura, per far fronte all’abbondante nevicata. Sono scesi 80 centimetri di neve nella Regina delle Dolomiti. Sono stati molti i problemi legati al traffico e ai blackout di corrente.

«Abbiamo aperto il Coc soprattutto per potenziare le forze in campo», spiega l sindaco Gianpietro Ghedina, «e per poter così agire in maniera più rapida anche sulle interruzioni di corrente. Abbiamo 150 chilometri di strade comunali da pulire e non si può pretendere che quasi un metro di neve svanisca in poche ore. Ci vuole anche un po’ di pazienza. Nevica abbondantemente da venerdì pomeriggio, i mezzi del Comune e della ditta esterna a cui abbiamo appalto il lavoro stanno operando incessantemente. Anas si è occupata della circonvallazione che fa parte della Statale. Ci sono stati dei problemi soprattutto venerdì 4 dicembre dopo le 17 con dei tir bloccati in circonvallazione. Sono intervenute le forze dell’ordine, la Locale e i Vigili del fuoco in più punti per aiutare autisti in panne. È stata poi emessa un’ordinanza di blocco dei mezzi pesanti a livello provinciale e ritengo che abbia aiutato a smaltire le code».

A Tai di Cadore, a Dogana Vecchia e a Nord verso Fiames le forze dell’ordine hanno bloccato i mezzi in salita verso Cortina invitando a montare le catene. Le neve scesa è molto bagnata e pensate. A questo si unisce il vento che ha soffiato a più riprese sia nella notte di venerdì che nel pomeriggio di ieri.

Alcuni degli addobbi di Natale in centro a Cortina si sono rotti sotto il peso della coltre, alcune stelline sono cadute a terra e gli operai ieri le hanno tolte.

Problemi anche alle linee elettriche. «La neve pesante ha creato problemi alle linee elettriche in alcuni punti», specifica Ghedina, «e abbiamo chiesto un immediato intervento. Certe utenze sono state senza corrente alcune ore, altre pochi minuti, ma ripetutamente».

Tanti i turisti arrivati nonostante la neve. «Hanno aperto numerose seconde case e alcuni alberghi», ammette Ghedina, «e in centro c’è tanto movimento. Poi in queste situazioni ci vogliono pazienza e buon senso. C’è chi muove la macchina anche per fare 500 metri. La neve in inverno in montagna è una cosa assolutamente normale, e tanti si stanno gustando il momento. Bisogna essere prudenti e usare i mezzi pubblici che da noi continuano a muoversi».

Blackout anche a San Vito di Cadore. «Da noi è nevicato poco, invece sta piovendo tanto», dichiara il sindaco Emanuele Caruzzo, «i mezzi sono al lavoro per togliere i 20 centimetri di neve scesi che è molto pensate. Nell’area di Chiapuzza alta, la corrente è mancata per circa 3 ore. Abbiamo chiesto un intervento immediato e poi nel pomeriggio è tornata. Le strade sono sgombere, certo ci vuole prudenza».

Pioggia anche nel resto della valle del Boite. Dopo pochi centimetri di neve scesi venerdì, già venerdì sera è iniziato a piovere. La notte non sono mancati lampi e tuoni. In ogni Comune la corrente non ha retto. In alcuni luoghi, come a Vinigo è mancata per ore durante la notte tra venerdì e ieri. In altri Comuni è saltata continuamente per pochi istanti sia durante la notte che ieri durante il giorno.

Il traffico è stato particolarmente intenso anche lungo l’Alemagna, dove tra l’altro si sono formate delle grandi pozzanghere, come a Vodo, che hanno reso pericoloso il transito sulla 51. —


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