Frana in Val di Zoldo, la Provinciale 251 chiusa per una settimana

Il fronte è di trenta metri. Il sindaco De Pellegrin: «C’è moltissimo materiale instabile sul versante e a monte. Un miracolo non passasse nessuno in quel momento»

VAL DI ZOLDO.  Ci vorrà almeno una settimana per liberare la Sp 251 dal materiale scivolato ieri, sabato 5 dicembre, sulla strada, interrompendo il transito per la Val di Zoldo. Il fronte di frana è ampio dai venti ai trenta metri, ma è soprattutto la quantità di materiale caduto a preoccupare.

Ieri i tecnici di Veneto Strade sono arrivati subito in località Solagnot, fra Mezzocanale a Pontesei, ma non è stato possibile fare alcun intervento: troppo pericoloso rimanere sulla carreggiata, con la pioggia che cadeva incessantemente. «E il materiale instabile sul versante», ricorda il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin. Che tira un mezzo sospiro di sollievo, perché il caso (o forse un miracolo) ha fatto che sì che nel momento in cui i sassi hanno iniziato a rotolare nessun automobilista stesse transitando sulla 251. Le conseguenze, in caso contrario, sarebbero state tragiche.

Ma la situazione è comunque drammatica per la Val di Zoldo. Il paese è raggiungibile solo attraverso il passo Staulanza, «che Veneto strade si sta impegnando a mantenere aperto», continua De Pellegrin. «In questo momento (le 19 di ieri, ndr) sta piovendo e le strade sono percorribili, ma rinnovo l’invito a non muoversi da casa se non strettamente necessario».

Quando l’ondata di maltempo passerà, comunque, per i residenti si profila un periodo non semplice. L’unico modo per scendere a valle sarà fare il passo, lo Staulanza o il Cibiana (che però dovrà essere riaperto, ieri la strada è stata invasa da una frana, che ha trascinato con sè alcuni alberi). «Ci vorrà almeno una settimana, se non dieci giorni, per rimuovere tutto il materiale caduto sulla strada», continua il sindaco. «Il fronte di frana è enorme, parliamo di almeno venti-trenta metri. È sceso tantissimo materiale, e a monte ce n’è ancora moltissimo e instabile a causa della pioggia. La parte a valle, sotto la strada, è completamente friabile: non è pensabile avviare un intervento fino a quando non cesserà questo maltempo».

Per questo è fondamentale che resti aperto il passo Staulanza, altrimenti Val di Zoldo sarebbe isolato.

«Purtroppo la 251 è così: o si fanno interventi importanti o con eventi meteo come quello di questo fine settimana, che sono sempre più frequenti, rischiamo di vivere situazioni del genere», continua il sindaco. Le sue parole non hanno intento polemico, ma rappresentano una realtà di fatto. «La 251 ha tratti con materiale instabile a monte e servono interventi ingenti per metterla in sicurezza. Qualcosa si sta facendo, ma qui sono necessarie gallerie, naturali o artificiali, o comunque passaggi che permettano di transitare sempre in sicurezza».

«Ringrazio Veneto Strade per la tempestività, in pochi minuti sono arrivati sul posto ma fare un intervento non era certo possibile viste le condizioni meteo», conclude De Pellegrin. «Togliere il materiale era rischioso, perché c’è un’enorme quantità di detriti a monte che rischia di cadere sulla strada. Ci vorrà almeno una settimana, se non dieci giorni, per liberarla». —


 

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